Strategie per il futuro

Sanremo rilancia sulle autostrade del mare e rinascita della funivia

Dal Comune osservazioni sostanziali al piano territoriale regionale

Sanremo rilancia il progetto delle autostrade del mare per il collegamento delle principali località turistiche della Riviera e la rinascita della funivia San Romolo Monte Bignone. Lo fa con le osservazioni al PTR (piano territoriale regionale), adottato dall’assemblea legislativa della Liguria lo scorso 25 gennaio, che saranno approvate in via definitiva nel prossimo consiglio comunale su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Bellevue Massimo Donzella.

Secondo l’amministrazione Biancheri, il Ptr predisposto da Regione peccherebbe di visione strategica sul lungo periodo (che poi dovrebbe essere lo scopo principale di questo tipo di strumento di pianificazione urbanistica su macro scala), “atta ad imprimere un indirizzo pianificatorio di sviluppo economico, turistico, di ecosostenibilità e innovazione capace di traghettare la Liguria verso un futuro sostenibile e competitivo”. Motivo per cui, su impulso del sindaco Alberto Biancheri, il Comune di Sanremo ha voluto guardare lontano, avanzando tutta una serie di azioni strategiche non solo per il proprio territorio comunale ma relative a tutta la Provincia di Imperia e all’interconnessione con la Costa Azzurra.

“Con particolare riferimento al Ponente Ligure, di cui Sanremo ne è baricentro, anche demografico, gli elementi più significativi di livello sovracomunale inseriti nella pianificazione del PTR sono un mero richiamo di azioni già da tempo intraprese, da attuare o in corso di attuazione, quali a titolo esemplificativo: l’ospedale unico a Taggia; il completamento dell’Aurelia Bis tra Sanremo e Ospedaletti e la discarica dei Colli”. Si legge nel documento approvato venerdì, all’unanimità, dalla seconda commissione consigliare del municipio.

“Il PTR – continua la delibera al vaglio del consiglio comunale di lunedì – appare carente di contenuti anche in riferimento alle infrastrutture per la mobilità, l’opprovvigionamento energetico, delle discariche, degli impianti ecologici, tecnologici e speciali, nonché delle strutture della grande distribuzione commerciale”.
“A tal proposito, si rammenta come la vocazione turistica della Liguria sia messa a dura prova da una rete di collegamenti infrastrutturali inadeguati che determinano difficoltà enormi soprattutto per raggiungere il Ponente ligure, ledendone l’immagine. Anche in questo caso il PTR trascura di effettuare un’analisi approfondita dell’esistente, delle dinamiche che si creano in specifici periodi dell’anno, sulla base di dati oggettivi in modo da dare risposte adeguate per un reale miglioramento. È evidente come la Liguria sia un territorio difficile, stretta fra mare e monti, dove le infrastrutture si sviluppano prevalentemente lungo un’arteria longitudinale, attestata sulla costa che va da Ponente a Levante, con rari tagli trasversali. Autostrada, Via Aurelia, linea ferroviaria condividono tutte i medesimo tracciato parallelo alia costa. I principali collegamenti a taglio trasversale si attestano nelle città di Savona e Genova, lasciando completamente ai margini i territori del Ponente. Appare dunque necessario valutare ipotesi di sviluppa della rete infrastrutturale soprattutto in collegamento diretto con il Piemonte. In questo senso di formulano i seguenti suggerimenti:
Potenziamento della linea ferroviaria creando un collegamento diretto da Imperia passante per la Valle Impero e fruttando l’attuale tracciato della Strada Statale per Torino Ceva fino alle linee ferroviarie già esistenti nel territorio piemontese. Un collegamento ferroviario adeguato consentirebbe una notevole diminuzione dell’uso dell’automobile, con minore congestionamento delia rete autostradale, minore impatto ambientale, riduzione del tempi di percorrenza ed economicamente più vantaggioso;
– Potenziamento della linea ferroviaria della Val Roja;
Pianificazione di nuovi collegamenti deil’Aurelia bis in prosecuzione dei tratti già realizzati, in modo da creare una arteria realmente alternativa alla Via Aurelia. in questo modo la Via Aurelia assumerebbe il carattere di strada litoranea panoramica;
Sfruttamento del mare come potenziale nuova arteria creando un collegamento di linea da Levante a Ponente, almeno nel periodo estivo, con individuazione dei potenziali scali intermedi all’interno dei porti esistenti;
– Potenziamento del sistema aeroportuale tramite individuazione di eliporti ed elisuperfici;
Funivia San Romolo parco Beppe Grillo Meetup
– Dal punto di vista della viabilità locale si propongono alcuni spunti: una viabilità alternativa sulla pista ciclabile per mezzi di trasporto pubblico di tipo leggero ed ecologico, oltrechè la concreta previsione propedeutica alla futura progettazione sia verso ponente per un vitale collegamento alla stessa infrastruttura oltrefrontiera nonché verso levante creando valore aggiunto in termini di cicloturismo anche verso la Toscana; una generale revisione del trasporto pubblico locale con anche valorizzazione ed implementazione delia filovia Ventimiglia-Taggia; intensificazione della comunicazione ferroviaria tra Ventimiglia e Imperia, in stile metropolitana, per evitare il costante traffico sulla Via Aurelia; realizzazione/ripristino della funivia Sanremo – Monte Bignone; creazione di un ulteriore svincolo in uscita dell’Aurelia bis in zona San Martino nel verso proveniente da Sanremo”.
massimo donzella collage
(In copertina il Monaco One che collega via mare i porti del Principato e Ventimiglia. Qui sopra l’assessore Massimo Donzella, i filobus e Portosole)
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