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Al solaro

L’ex portiere di Atalanta e Roma Ivan Pelizzoli al Campo Ippico di Sanremo

Per sostenere la figlia 16enne al Concorso internazionale di equitazione

Ivan Pelizzoli

Sanremo. Anche l’ex portiere di Atalanta e Roma (con presenze pure nella Nazionale maggiore) Ivan Pelizzoli, 41 anni bergamasco, alla tre giorni del Concorso internazionale di equitazione di Sanremo.

Il numero uno, che ha difeso pure i pali di tante altre squadre come Lokomotiv Mosca, Cagliari, Triestina, Padova, Pescara e concluso la carriera proprio in Liguria all’Entella, prima di infortunarsi a una spalla cinque anni fa, segue la figlia Gaia di 16 anni, amazzone di grandi prospettive. Fisico invidiabile e imponente (è alto 1,95 metri) racconta come la sua famiglia si è avvicinata all’equitazione: «Gaia era andata a cavallo per la prima volta, accompagnata da mia moglie, quando aveva sei anni. All’epoca giocavo nel Pescara. Aveva visto dei cavalli e voleva cavalcarli. Poi si è appassionata. Quando è tornata a Bergamo ha iniziato il suo percorso nell’equitazione. Ha tantissima passione e tutti i giorni, tranne il giovedì, va a montare».

Gaia, bellissima, ha 16 anni e studia al liceo scienze umane. Dai genitori ha ereditato un fisico perfetto tanto che, azzardiamo, potrebbe fare qualsiasi sport. «Ma – ribatte – io adoro i cavalli. Mi interessa soltanto l’equitazione». «Ho altri due figli – aggiunge Ivan – Asia, 18 anni, e Marco, 8. Nessuno dei due è appassionato al calcio. La ragazza ha fatto tennis e il piccolo si sta guardando intorno».
All’equitazione si è presto appassionato anche il portiere: «Mi piace molto – rivela -. Un bel mondo. E’ molto bello, inoltre, vedere i ragazzi che hanno questo grande amore per gli animali». Da portiere a cavaliere? «No, non vado a cavallo. Non ci sono mai andato salvo una passeggiata con amici».

Pelizzoli oggi è segretario sportivo del settore giovanile dell’Atalanta: «Abbiamo parecchi calciatori e anche calciatrici interessanti», ricorda. In carriera, nel suo momento migliore, quando giocò con la Nazionale maggiore (esordio contro la Finlandia a Messina) aveva davanti un mostro sacro come Buffon, uno dei più grandi portieri di tutti i tempi. Altrimenti avrebbe giocato di più in azzurro. «Sono comunque contento – afferma – di ciò che ho fatto. Niente più calcio giocato. Il mio impegno con lo sport è giocare un po’ a tennis e seguire mia figlia». A proposito, Gaia era al suo primo internazionale e ha colto un brillantissimo quinto posto in C130.
Altri hobby di Ivan? «Avevo quello del golf che spero di riprendere a praticare. Ma non riesco a trovare il tempo».

(Nella foto Ivan Pelizzoli al Solaro)

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