Quantcast
Scuola

Ventimiglia, bombe di carta…esplosioni di gioia per la scuola primaria di via Roma

«abbiamo costruito delle bombe di pace con dei semi di fiori»

Generico maggio 2022

Ventimiglia. Bombe di carta…esplosioni di gioia. I bambini delle Classi 3° 4° e 5°, della Scuola Primaria di Via Roma, IC1 Biancheri di Ventimiglia hanno partecipato questa mattina all’evento in favore della pace e contro ogni guerra : «Noi vorremmo diventare ambasciatori di pace. In che modo? Diffondendo la cura reciproca e del territorio, abbiamo avuto un’ idea esplosiva: abbiamo costruito delle bombe di pace con dei semi di fiori, dell’ argilla e del terriccio. Le nostre bombe sono pronte per essere lanciate affinché a tutta la Nostra città arrivino dei messaggi di pace, di libertà e di cura. Chiediamo un posto vicino alla nostra scuola che possa accogliere questo gesto simbolico ma molto significativo per noi bambini».

La proposta subito accolto con entusiasmo del Sindaco della città di Ventimiglia, si è attuata oggi alle ore 10,30 presso l’area Pelagos, adiacente all’Oasi del Nervia. Il sindaco assente perché convocato in Prefettura ha delegato il suo assessore ai servizi educativi, Eleonora Palmero che ha detto: «Ringrazio le maestre e i bambini per questa mattinata davvero ricca di emozioni. Mi sono commossa per la loro dolcezza e la loro innocenza, il pensiero che tanti bambini come loro oggi debbano vivere in uno scenario di guerra è per me qualcosa di inaccettabile. Le parole di questi bambini devono fare riflettere noi adulti, insegnarci a rinnegare la violenza e la guerra ogni giorno».

Era presente anche il Consigliere comunale Giuseppe Palmero: «Questa iniziativa non può lasciarci indifferenti. Non solo perchè questi bambini hanno lanciato bombe di pace contro la guerra, schierandosi contro la violenza con forte convinzione, ma anche perchè da queste “bombe”, piene di semi, presto cresceranno fiori e piante. Il bosco di lecci, da poco inaugurato, da oggi porterà con sé il significato profondo di questo momento, rinnovando ogni giorno l’appello coraggioso di questi bambini».

commenta