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Il paradosso

Imperia, polizia penitenziaria costretta a pagarsi il parcheggio. Pagani (Uil): «Noi, considerati agenti di serie b»

Tutte le altre forze di polizia hanno posti auto riservati

Imperia. Oltre al danno, la beffa. Non solo costretti a turni massacranti, in ambienti non di certo piacevoli in cui lavorare: a Imperia, gli agenti di polizia penitenziaria, a differenza dei colleghi di altre forze di polizia, devono pure pagarsi il parcheggio. «Il Comune evidentemente ci considera di serie B – dichiara Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Pa Penitenziaria -. Tutte le altre forze di polizia hanno parcheggi riservati, tranne noi, che dobbiamo ogni volta pagare 1,50 euro l’ora, quando prendiamo servizio».

«Circa un anno e mezzo fa ci sono stati tolti i sei parcheggi davanti al carcere, trasformati in posti auto a pagamento: da strisce gialle, sono diventate strisce blu. Ho provato a chiedere a tutti in Comune di ripristinare l’area riservata: dalla destra alla sinistra, al sindaco, ma non ho ricevuto alcuna risposta – aggiunge il sindacalista -. Abbiamo anche chiesto di avere un pass, ma non c’è stato nulla da fare. Ci auguriamo, che qualcuno si degni di intervenire, perché questo è un trattamento disparitario».

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