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Il Treno di Biancheri riparte da Ventimiglia per festeggiare la riapertura della Ferrovia delle Meraviglie - Riviera24
Il viaggio

Il Treno di Biancheri riparte da Ventimiglia per festeggiare la riapertura della Ferrovia delle Meraviglie fotogallery

L'affascinante Centoporte per un viaggio a Cuneo e ritorno tra passato, presente e futuro

Ventimiglia. Il suo arrivo è una festa, la sua partenza verso Cuneo un viaggio che emoziona: alle 9,55 l’affascinante treno composto da carrozze Centoporte ha lasciato la stazione di Ventimiglia con il suo carico di storia. Carrozze anni Trenta, locomotiva diesel, il convoglio attraverserà la Val Roya e la Valle delle Meraviglie per arrivare alle 12,40 nel capoluogo della Granda e festeggiare così la riapertura della storica tratta a bordo di uno dei convogli simbolo della locomozione ferroviaria italiana.

Sergio Scibilia, presidente associazione Biancheri: «E’ un bel ritorno, tantissimi anni fa facevamo il primo treno a vapore.Oggi è molto più bello, accogliente e pieno di autorità Un treno importante e che ricorda le gesta del presidente Biancheri. La speranza è che possa diventare permanente»

Un viaggio lento che di per sé è un’avventura, a bordo del “Treno di Biancheri” che non è solo un mezzo di trasporto ma l’essenza del viaggio stesso. Il convoglio prende il nome dal presidente emerito della Camera dei Deputati, il ventimigliese Giuseppe Biancheri, che contribuì alla realizzazione della tratta Nizza-Ventimiglia-Cuneo.

Claudio Scajola: «La linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo ha avuto un ruolo storico nel passato, ma lo ha anche adesso. Dobbiamo rafforzare il triangolo Nizza, Imperia e Cuneo. Questa è la nostra storia passata e questo è il nostro futuro ovvero il collegamento di questi tre territori, che hanno una storia comune importante, con delle convergenze sul piano economico e turistico di notevole rilievo. Questa ferrovia simboleggia al meglio il collegamento Cuneo-Imperia e Nizza».

Gaetano Scullino: «E una linea fondamentale per il turismo e per il commercio, anche perché solo tre mesi fa eravamo senza un collegamento con Cuneo e ora è cominciato. Oggi facciamo partire questo treno storico, ricordando un po’ quello che è successo negli anni che furono per collegare il Ponente della Liguria al vicino Piemonte. Queste carrozze storiche sono motivo di grande soddisfazione, perché il treno parte da Ventimiglia con la specificità, che questa linea deve essere potenziata e salvaguardata, perché è di vitale importanza per il territorio».

Gianni Berrino: «Importanza doppia di questa linea: garantisce collegamenti fra tre Regioni e due Stati ed ha un’importanza turistica rilevante. Il treno storico ricorda che la linea è stata appena riaperta con grandi progetti internazionali ma dovrà essere sfruttata maggiormente».

 

Alle 10.40 il treno fermerà a Breil Sur Roya, grazioso villaggio situato al centro dell’omonima vallata. Una sosta che consentirà ai viaggiatori di visitare il Museo dei Trasporti conosciuto anche come “l’Ecomusèe di Breil sur Roya”, dove si potranno ammirare antiche locomotive, tram, filobus e autobus storici.

Seconda tappa del treno a Tende: un borgo dalla pianta medievale caratterizzato dai tipici tetti in lastre di pietra, balconi in legno, vicoli stretti, scalinate e porticati decorati in pietra verde o ardesia. Tra i principali siti di interesse vi sono: il Museo delle Meraviglie, la Cappella dell’Annunciazione, di Nostra Signora dell’Assunzione, dei Penitenti Bianchi, dei Penitenti Neri e le Centrali Idroelettriche delle Mesce.

Successivamente il treno fermerà a Limone, una tra le prime stazioni sciistiche, meta tra le più note del turismo invernale e naturalistica nelle stagioni più calde.

Ultima tappa della Ferrovia del Tenda, la città di Cuneo: i visitatori potranno passeggiare tra le vie del centro, in particolare piazza Galimberti, via Roma e visitare la Cattedrale di Santa Maria del Bosco, i suoi palazzi e il Castello di Grinzane Cavour.

Alle 16.45 è prevista la partenza del treno storico di ritorno da Cuneo con arrivo a Ventimiglia alle 19.20.

 

 

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