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Despolettamento

Bomba day, il dettaglio dell’operazione di bonifica compiuta dagli artificieri dell’esercito fotogallery

Bomba d’aereo da 1000 libbre neutralizzata con successo dall'unità specialistica della Brigata Alpina “Taurinense”

Taggia. Mancano pochi minuti alle 19, quando gli artificieri dell’Esercito comunicano di aver completato il taglio della sezione di naso della bomba da 1000 libbre (circa 450 kg), risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuta durante i lavori di pulizia dell’alveo del torrente Argentina, tra i Comuni di Arma di Taggia e Riva Ligure.

Le operazioni di neutralizzazione dell’ordigno, una bomba d’aereo americana modello AN-M 65, si concluderanno in realtà più di un’ora dopo, nella cava “Bergamasca” di Bevera, a Ventimiglia, ma in quel momento nel punto di comando avanzato allestito nella scuola Soleri di Taggia, tutti tirano un sospiro di sollievo, accompagnato dagli applausi delle persone sfollate e dei volontari che hanno lavorato alacremente per la loro accoglienza.

Un’operazione, quella di oggi, iniziata a fine aprile, quando la ditta incaricata di pulire l’alveo dell’Argentina ha ritrovato l’ordigno, segnalandone la presenza alle autorità competenti. Tramite la Prefettura di Imperia, la segnalazione è arrivata al Reggimento Genio dell’Esercito competente per territorio, ossia il 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano, unità specialistica della Brigata Alpina “Taurinense” che nel solo 2021 ha neutralizzato ben 520 ordigni bellici inesplosi.

Le attività di bonifica sono state precedute da una serie di riunioni di coordinamento presso la Prefettura di Imperia, con la partecipazione dei rappresentanti del 32° Guastatori, delle Forze di Polizia, della Protezione Civile Regionale, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa oltre che dei Comuni di Arma di Taggia, Riva Ligure, Sanremo e Castellaro, nelle quali è stato effettuato il coordinamento tra tutti i Comandi e gli Enti coinvolti.

Dopo sopralluoghi e vertici, una volta definito il piano di intervento, è stata creata sul luogo del despolettamento, una “camera di espansione” realizzata con materiale di rafforzamento da personale tecnico del 32° Guastatori, è stata progettata per contenere gli effetti scheggianti, pressori e sonori prodotti in caso di esplosione accidentale dell’ordigno durante la delicata fase di rimozione delle spolette: la struttura ha permesso di ridurre notevolmente i rischi per le strutture in prossimità dell’ordigno.

Successivamente alla rimozione delle spolette, effettuata da una distanza di sicurezza mediante uno strumento meccanico chiamato “chiave a razzo” e mediante uno speciale macchinario, denominato “swordfish”, che permette di tagliare l’involucro dell’ordigno grazie ad un getto di acqua e sabbia granitica ad elevatissima pressione, il corpo principale della bomba è stato trasportato in cava per la distruzione controllata.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal prefetto di Imperia, Armando Nanei, che ha voluto sottolineare sia la grande professionalità dei militari del 32° Reggimento Genio Guastatori, che hanno neutralizzato in sicurezza una potenziale minaccia per l’incolumità pubblica, sia la sinergia tra tutti gli Enti e Comandi coinvolti.

 

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