Il caso

Ventimiglia, troppa gente all’Oasi del Nervia: intervengono i carabinieri

Molte le persone che hanno occupato la foce del torrente per prendere il sole o pescare

oasi del Nervia

Ventimiglia. Nonostante la recinzione e nonostante i cartelli di divieto, sono ancora troppe le persone che frequentano l’Oasi del Nervia: la riserva naturale alla foce del torrente che segna il confine tra Ventimiglia e Camporosso. Nei giorni scorsi, complice il bel tempo che invitava residenti e turisti ad affollare le spiagge, in molti, sia pescatori che bagnanti, si sono riversati nel tratto costiero dell’area faunistica.

Vista la presenza di persone, alcuni cittadini hanno allertato le forze dell’ordine. Ad intervenire sono stati i carabinieri forestali che hanno invitato le persone intente a prendere il sole a spostarsi di qualche decina di metri.

«Nell’ultima settimana, complice il bel tempo e l’assenza di efficaci sistemi di chiusure, cartellonistica e vigilanza, continuiamo a registrare atti d’inciviltà che indeboliscono la fragile biodiversità dell’Oasi del Nervia – dichiarano i volontari che si occupano dell’area – In questo periodo dell’anno dovremmo stare appostati ad osservare le decine di uccelli in viaggio, apprezzandone le forme e rispettandone il riposo. Invece le lenti delle nostre macchine fotografiche sono intasate da decine di persone che pur essendo consapevoli dei divieti, continuano imperterriti ad aggirarli creando un danno incredibile».

«Ad ogni nostro intervento – aggiungono – Ci sentiamo rispondere con aggressioni verbali, insulti e a volte minacce, solo perché, da cittadini consapevoli indichiamo i corretti comportamenti da seguire. Stremati da questa continua e anarchica inciviltà, ieri alcuni nostri volontari sono stati costretti a far intervenire le forze dell’ordine che hanno fatto sgomberare l’area, satura di persone».

 

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