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Sanità, Tosi (M5s): «Stiamo ancora aspettando che l'Assessorato risponda a richiesta di accesso agli atti in merito al piano sociosanitario della Liguria» - Riviera24
La dichiarazione

Sanità, Tosi (M5s): «Stiamo ancora aspettando che l’Assessorato risponda a richiesta di accesso agli atti in merito al piano sociosanitario della Liguria»

«Non avendo ricevuto risposta nei tempi stabiliti dalla legge, vale a dire 30 giorni, con il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria, ho scritto una lettera per avere chiarimenti sul silenzio, illegittimo, della Giunta e dell’assessore competente»

Soccorso ospedale generica

Genova. «Per il M5S, la sanità è una stella imprescindibile e per questo motivo non ci tiriamo mai indietro quando si tratta di votare atti che la rafforzino o che permettano di ripristinare servizi sospesi, come è accaduto per il Punto nascita del Santa Corona di Pietra Ligure, dove nei mesi scorsi abbiamo fatto un sopralluogo e constatato che gli spazi e la professionalità degli operatori sono idonei a una riapertura da approntare in tempi certi e celeri. Per questo motivo, il nostro gruppo ha votato favorevolmente l’ordine del giorno che impegna la Giunta regionale ad attivarsi al fine di predisporre quanto necessario, tra cui un’adeguata copertura finanziaria, per la riapertura del presidio».

Lo dichiara il capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle Liguria Fabio Tosi, che poi aggiunge: «Auspichiamo che l’assessore competente non perda più tempo e restituisca operatività a questo reparto. Così come auspichiamo che l’assessore alla sanità si decida a rispondere a una nostra richiesta di accesso agli atti, inviata il 25 gennaio, in merito al piano sociosanitario della nostra Regione, scaduto nel 2019 e per il quale sembra si stiano predisponendo atti per il suo rinnovo. Non avendo ricevuto risposta nei tempi stabiliti dalla legge, vale a dire 30 giorni, con il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria, ho scritto una lettera per avere chiarimenti sul silenzio, illegittimo, della Giunta e dell’assessore competente. Non vorremmo che per qualcuno si profilasse il rischio di abuso d’ufficio».

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