Primo grado

Caccia di frodo e porto illegale di armi, condannato sindaco di Triora

Sei le condanne comminate dal gup Massimiliano Botti

massimo di Fazio

Imperia. Si è chiuso stamane con sei condanne, comminate dal gup di Imperia Massimiliano Botti il processo, nelle forme del rito abbreviato, nei confronti del sindaco di Triora in carica dal 2018, Massimo Di Fazio e di altri imputati accusati a vario titolo di porto illegale di armi e di caccia di frodo, sia al di fuori del periodo venatorio che in aree protette. A Di Fazio era stato contestato anche l’uso del fucile nonostante la revoca del porto d’armi e il possesso di alcune foto, che ritraggono un minore che imbraccia un fucile.

Le condanne. Massimo Di Fazio condannato a 2 anni di reclusione (contro ai 2 anni e 10 mesi chiesti dal pm Luca Scorza Azzarà) e al pagamento di 4mila euro di multa; 1 anno e 4 mesi e il pagamento di 2600 euro di multa per Germano Anfosso; 8 mesi e 2200 euro di multa a Mattia Rizzo; 4 mesi per Alberto Basile, Lorenzo Rebaudo e Lorenzo Ascheri. Per tutti i condannati, ad eccezione di Di Fazio, la pena è stata sospesa con la condizionale.

Dodici, in totale, gli imputati nel processo scaturito da un’inchiesta del 2019, che vide la polizia postale condurre le indagini che si sono basate su intercettazioni telefoniche e ambientali condotte anche con l’uso di “Trojan”, ovvero malware utilizzati per infrangere i sistemi informatici. Sono tutti accusati, a vario titolo, di porto illegale di arma da sparo, bracconaggio e uccisione di animale.

Nella scorsa udienza, erano state accolte le richieste di non luogo a procedere per i tre imputati che avevano scelto il rito ordinario: Domenico Novella, di Taggia; Andrea Lombardi, di Apricale e Mauro Melighetti, di Bordighera. Tutti e tre, infatti, erano finiti sotto inchiesta sulla base delle intercettazioni telefoniche di un altro processo, sempre a carico del sindaco Di Fazio, e per questo motivo inutilizzabili, in base a un pronunciamento della Cassazione. Accolta la richiesta di messa alla prova ai servizi sociali: Diego Melighetti, di Bordighera; Walter Zandonella, di Ventimiglia e Lorenzo Maria Brogna di Bordighera. Il giudice ha fissato al prossimo 21 ottobre l’udienza per verificare l’esito della messa alla prova.

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