Le reazioni

Sentenza Baia Verde, l’ex giunta Crespi commenta: «Sancito il nostro corretto operato»

Sindaco Cimiotti: «Avanti con il progetto di finanza ad iniziativa privata battente bandiera italo-francese»

Eraldo Crespi e Paolo Blancardi

Ospedaletti. «Le sentenze non si discutono, si rispettano. Prendiamo atto con soddisfazione delle decisioni del tribunale di Genova, che di fatto sanciscono il corretto comportamento dell’amministrazione Crespi». E’ questo il commento lapidario e unitario dell’ex sindaco della città delle rose Eraldo Crespi e dei suoi ex assessori Paolo Blancardi (consigliere di minoranza in carica) e Mario Chilà, alla sentenza, di primo grado, sulla maxi causa per risarcimento danni promossa dall’allora patron di Fin.Im Mauro Mannini, contro tutti gli enti pubblici coinvolti nell’iter autorizzativo dell’approdo incompiuto di Baia verde, i tecnici comunali e gli amministratori della prima giunta Crespi eletta nel 2004.

Il provvedimento emesso ieri dal giudice Stefania Polichetti (vedi articolo correlato) ha sancito il rigetto totale di tutte le richieste risarcitorie avanzate da Fin.Im. ed ereditate dal fallimento della società, per un importo complessivo di 155 milioni di euro. Inoltre, il tribunale di Genova ha ammesso l’uscita dal processo di tutte le parti fisiche citate, in virtù della rinuncia all’azione nei loro confronti che era stata accordata dal fallimento Fin.Im.

Per il sindaco in carica Daniele Cimiotti, la sentenza rappresenta «un’ottima notizia per quanto si tratti di una sentenza di primo grado, suscettibile di essere appellata, che mi auguro possa venire confermata nei prossimi gradi di giudizio. Come amministrazione abbiamo messo in itinere un nuovo progetto pervenuto di recente da una società specializzata nella costruzione e gestione di porti, battente bandiera italo-francese. Speriamo di poterlo portare presto in approvazione. Le premesse per una ripartenza dei lavori a Baia Verde ci sono tutte».

Le parti in causa. All’alba della sentenza del Consiglio di Stato del 2013, che aveva annullato tutti gli atti autorizzativi del progetto Baia Verde, Fin.Im. aveva citato in giudizio per danni: il Comune di Ospedaletti, la Provincia di ImperiaRegione LiguriaMinistrero delle Infrastrutture e dei TrasportiMinistero per i beni e le attività culturaliMinistero dell’Economia e delle FinanzeAgenzia del Demanio. Tra le parti fisiche erano stati chiamati in causa: l’ex sindaco di Ospedaletti Eraldo Crespi, l’ex segretario comunale Achille Maccapani, gli ex assessori Paolo Blancardi e Mario Chilà, i geometri del Comune Rocco Noto e Roberto Marcati, l’ex vicepresidente di Regione Liguria Franco Orsi e le rispettive assicurazioni, garantite dai Lloyd’s di Londra.

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