La sentenza

Imperia, «L’Inps poteva sospendere erogazione reddito di cittadinanza»: assolta donna accusata di truffa

Da alcuni giorni la signora lavorava in un ristorante mentre il marito continuava a percepire il reddito

Riviera24- Ersilia Ferrante

Imperia. Il tribunale collegiale di Imperia ha assolto oggi, perché il fatto non sussiste, una donna dall’accusa di truffa aggravata specifica in relazione al reddito di cittadinanza.
La donna, imperiese, era stata trovata a lavorare in un ristorante del capoluogo di provincia durante un’ispezione, e dai controlli era emerso che il marito era percettore del reddito di cittadinanza, ricevuto quando ancora la moglie era disoccupata.
Da qui era scattato il procedimento penale, che aveva portato a pene piuttosto pesanti nei confronti della donna, finita poi a processo.

L’avvocato Ersilia Ferrante, legale dell’imputata, ha basato la sua tesi difensiva sul fatto che l’Inps, nel momento in cui è venuto a conoscenza del rapporto di lavoro della donna, avrebbe potuto benissimo sospendere l’erogazione del reddito, senza aspettare che fosse la sua assistita ad avvisare l’ente previdenziale.
«Per conoscere i motivi per cui la signora è stata assolta bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, che verranno depositate tra 90 giorni», dichiara l’avvocato Ferrante.

Il giudice ha inviato gli atti al pm per valutare la posizione del marito della donna.

[Nella foto l’avvocato Ersilia Ferrante]

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