Zona campasso

Ventimiglia, inaugurato il bosco dei lecci dedicato alle vittime del Covid fotogallery

Il nuovo spazio, di quasi 5.000 metri quadri, andrà ad ampliare e riqualificare l'area verde protetta dell'Oasi del Nervia

Ventimiglia. Si è tenuta questa mattina, lunedì 21 febbraio, l’inaugurazione del bosco dei lecci realizzato in zona Campasso, nei pressi dell’Oasi del Nervia.

Questo nuovo spazio, di quasi 5.000 metri quadrati, mira ad ampliare e riqualificare l’area verde protetta, fungendo da zona “cuscinetto” tra la ciclopedonale e la foce del fiume Nervia, rifugio di numerose specie di animali, in particolare uccelli migratori. L’area vuole inoltre essere un luogo della memoria, dedicato alle vittime del Covid-19; sono stati infatti piantumati settanta alberi, tanti quanti sono i cittadini ventimigliesi che non ce l’hanno fatta: «Questo per conferire una certa sacralità a questo bosco, per questo motivo vorremmo che non fosse accessibile, non per privare la popolazione di un’area ricreativa», afferma il consigliere alla tutela all’Ambiente Giuseppe Palmero.

«Questa zona era l’ex officina delle Ferrovie dello Stato, completamente abbandonata, che adesso è stata acquisita dall’imprenditore Thielen che sta costruendo molto qui in città, quindi verrà tutto riqualificato – spiega il sindaco Gaetano Scullino – . Questa area era molto trascurata, è stata fatta una grande pulizia e buttate via tonnellate di materiale ferroso».

«Non pensavamo di trovare così tanto cemento e asfalto, per fortuna siamo riusciti a rimuoverlo tutto e il suolo è tornato a respirare, aver tolto 100 tonnellate di cemento e asfalto, una di ferraglia, più i vari rifiuti che negli anni si sono accumulati è un inizio – prosegue il consigliere Palmero – . Abbiamo seguito la redazione del progetto insieme alle associazioni ambientaliste. Se riuscissimo a vietare l’accesso a questo bosco e a renderlo effettivamente una zona naturale, un po’ selvaggia, a questo punto anche le specie selvatiche potrebbero trovare un nuovo rifugio, integrando così la dimensione dell’oasi. Non sono vezzi da ambientalista, ma necessità per compensare i danni causati dal ponte che ha spaccato a metà l’oasi. Non salviamo il mondo con quest’intervento, ma secondo me è un indirizzo molto positivo per una nuova mentalità dinamica di cambiamento in un’ottica ambientale per il nostro territorio».

«Con questa bonifica si è andata finalmente a completare una parte del progetto mancante – ha dichiarato il vicesindaco Simone Bertolucci – . Questo bosco servirà come zona di mitigazione per le specie animali ed è anche stata fatta un’operazione di decoro cittadino. Ora la fruizione di questo posto, sempre con regole doverose di rispetto nei confronti dell’oasi, potrà essere sicuramente più specifica e a vantaggio dei cittadini».

Presenti all’inaugurazione anche il consigliere con delega al Verde Pubblico Francesco Mauro e gli alunni della classe quinta della vicina scuola di Nervia che per l’occasione hanno piantumato tre nuovi alberi.

commenta