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La seduta

Tartufi, tpl su gomma e malattie rare tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale

Affrontati diversi temi

Consiglio regionale

Genova. Nel pomeriggio di oggi si è svolta un’altra seduta del Consiglio regionale. Sono stati affrontati diversi temi:

Norme per la raccolta, coltivazione e commercio di tartufi freschi
Con 18 voti a favore (maggioranza) e 10 astenuti è stata approvata la Proposta di legge 92 (Stefano Mai, Alessio Piana, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Mabel Riolfo): “Norme per la raccolta, coltivazione e commercio di tartufi freschi e conservati destinati al consumo e per la tutela e valorizzazione degli ecosistemi tartufigeni in Liguria”. Il provvedimento sostituisce la precedente della legge regionale n.18 del 26 aprile 2007. Vengono meglio distinte e definite le prerogative delle tartufaie e sono specificate regole e procedure per attivare una coltivazione. I proventi derivati dall’emissione del tesserino di idoneità non saranno più convogliati genericamente nel bilancio regionale, ma saranno impiegati specificatamente per lo studio, la promozione, la tutela e lo sviluppo del patrimonio tartufigeno regionale e dell’ambiente collegato. Ai fini della tracciabilità nella cessione del tartufo questo dovrà essere accompagnato da una carta di identità che indicherà il tipo di tartufo, la zona geografica e la data del prelievo, le indicazioni per una corretta conservazione e pulizia e, infine, la caratteristica della tipologia. Viene istituito, a Millesimo, il Centro sperimentale regionale per la tartuficoltura che sarà gestito dal Parco naturale regionale di Bric Tana, con l’Università di Genova e con l’Associazione Tartufai & Tartuficoltori Liguri. Per promuovere l’utilizzo del tartufo locale nella ristorazione, la Regione promuoverà corsi di formazione legati a tutta la filiera. La legge, inoltre, prevede l’istituzione di un Elenco regionale dei custodi del bosco a cui possono essere iscritti tutti i raccoglitori di tartufi. Per l’anno 2022 dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri finanziari a carico del bilancio regionale. E’ stato approvato un emendamento presentato da Stefano Mai che chiede che i titolari della gestione provvisoria accantonano in un fondo speciale il 50 % degli utili spettanti, per un massimo di due anni, ai proprietari dei terreni silenti. Approvato un secondo emendamento di Stefano Mai che prevede che solo per l’anno in corso dall’entrata in vigore della presente legge non derivino nuovi o maggiori oneri finanziari a carico del bilancio regionale.

Sono stati respinti due emendamenti presentati da Fabio Tosi (Mov5Stelle), che chiedevano alla giunta di non consentire la raccolta nelle ore notturne, e un terzo emendamento che prevedeva che gli oneri per eventuali servizi di soccorso notturno in caso di infortunio fossero addebitati alle persone soccorse. Nel dibattito sulla proposta di legge e sugli emendamenti sono intervenuti Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini), Luca Garibaldi, Sergio Rossetti e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno, Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), Claudio Muzio (FI). Angelo Vaccarezza e Lilli Lauro del gruppo Cambiamo con Toti presidente hanno chiesto di poter sottoscrivere la proposta di legge. Stefano Balleari (FdI) ha chiesto a nome del gruppo di poter sottoscrivere il provvedimento.

Mancato rinnovo del Contratto nazionale del trasporto pubblico locale su gomma
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno 578, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a rappresentare al governo le necessità di implementare il Fondo nazionale e chiedere di riaprire le trattative sindacali, ora bloccate, per il rinnovo del Contratto dei lavoratori del Trasporto pubblico locale. Nel documento si ricorda che il contratto è scaduto da 4 anni e che la trattativa è bloccata da mesi per l’indisponibilità delle associazioni datoriali di riconoscere ai lavoratori importi sufficienti per recuperare il potere di acquisto perso dal gennaio 2018 e ad affrontare l’inflazione del biennio 2022-23.

Organico del Servizio sanitario regionale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno 580, presentato da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni nei confronti del Governo per attuare un quadro normativo e le relative risorse per garantire la continuità lavorativa degli operatori sanitari assunti per la pandemia, per garantire la tenuta sanitaria del Servizio sanitario regionale della Liguria. Nel documento si ricorda che un significativo numero di medici, infermieri e oss, assunti durante l’emergenza causata dal Covid-19 con contratti diversi da quelli di lavoro subordinato a tempo determinato rischiano di non vedersi rinnovato il rapporto di lavoro.

Approccio nei confronti delle persone affette da malattie rare
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno 580, presentato da Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi per realizzare per i pazienti con malattie rare, in particolare per i soggetti affetti da CIPO-POIC, un percorso terapeutico e sociale che includa, se necessario, anche l’accompagnamento e giorni per potersi sottoporre ad analisi e visite (se ancora in grado di lavorare), e nei casi di impossibilità a lavorare, un’indennità mensile sufficiente per condurre una vita dignitosa. Il documento, inoltre, chiede alla giunta di attivarsi presso la Conferenza Stato-Regioni per raggiungere un sistema omologo nelle diverse Regioni che permetta a questi pazienti di usufruire di una procedura di riconoscimento semplificata con un inquadramento univoco delle patologie rare e non sottoposto a rinnovi.

Lotta al terrorismo islamico
Con 15 voti a favore (maggioranza) e 11 astenuti è stato approvato l’ordine del giorno 491, presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto da tutto il gruppo, in cui si impegna la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché promuova un’azione politica e diplomatica per la ripresa di negoziati fra israeliani e palestinesi per dare esecuzione agli impegni assunti dal Governo Italiano con l’adozione della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA e alla nuova strategia UE 2021-2030 per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di antisemitismo; assicurare che l’espressione del voto italiano nelle sedi internazionali, contrasti e censuri le nuove forme di antisemitismo, riconosca e tuteli il diritto dello Stato di Israele di esistere in sicurezza, di autodeterminarsi, di difendersi e difendere la vita, l’incolumità e la libertà dei propri cittadini, rifugga dall’applicazione di doppi standards finalizzati a processare e reiteratamente condannare lo Stato di Israele; ottenere la completa destituzione e il disarmo di Hamas, di Hezbollah e di tutte le organizzazioni che si ispirano alla Jihad e al radicalismo islamico, mettere in campo ogni iniziativa per impedire che Stati terzi armino, finanzino, collaborino con le organizzazioni del terrore operanti in Medio Oriente; assicurare che fondi UE non siano indebitamente assegnati ad attività che incitano all’odio e alla violenza nei confronti degli Ebrei e dello Stato di Israele; sostenere in ogni modo il percorso di pacificazione in corso in Medio Oriente con il rafforzamento e l’allargamento degli Accordi di Abramo; riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele.

Condanna di ogni totalitarismo
Con 16 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari è stato approvato l’ordine del giorno 449, presentato da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritto da Stefano Mai (Lega Liguria- Salvini), Claudio Muzio (FI) e Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) che impegna la giunta ad esprimere la sua totale adesione morale e politica ai principi contenuti nella “Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa” contro ogni totalitarismo e a trasmettere l’ordine del giorno al Presidente del Consiglio; a celebrare il 23 agosto come la “Giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari” e a sensibilizzare le generazioni più giovani, attraverso il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado. Il documento, inoltre, impegna la giunta a promuovere la documentazione del tragico passato totalitario per le vicende che hanno concretamente interessato il territorio regionale e ad affermare la cultura di una memoria condivisa che respinga i crimini dei regimi nazisti, comunisti, fascisti e stalinisti e di altri regimi totalitari e autoritari del passato. Nel dibattito sono intervenuti anche Roberto Centi e Ferruccio Sansa del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Fabio Tosi (Mov5Stelle), Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Angelo Vaccarezza e Alessandro Bozzano del gruppo Cambiamo con Toti presidente, Davide Natale e Luca Garibaldi del gruppo Pd Articolo Uno, Veronica Russo (FdI).

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