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La Rappresentante di Lista fa ballare Sanremo con “Ciao ciao”: «E’ un’apocalisse a colori»

Durante la serata delle cover saranno Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra ad accompagnare Veronica e Dario nella rivisitazione di "Be my baby"

Sanremo. «Vogliamo mostrare un altro lato della nostra personalità. Portiamo una canzone sulla fine del mondo ma il brano ha un ritmo solare. Doveva intitolarsi “L’ora della fine”, l’ecologia è un tema a cui siamo legati» – dicono Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina parlando di Ciao ciao, il brano de La Rappresentante di Lista, progetto che nasce nel 2011 dall’incontro tra la cantante e il polistrumentista, in gara alla 72esima edizione del Festival di Sanremo – «Quando pensiamo a scrivere un brano pensiamo molto ad una scenario cinematografico, c’è un riferimento alla fine del mondo ma la viviamo oggi».

“Ciao ciao” è il racconto sopra le righe della fine del mondo vista con gli occhi de LRDL: «Una giostra perfetta, un’apocalisse a colori, in cui convivono vertigine sociale e voglia di festa, in cui bisogna fare alla svelta i conti con la crisi generale in atto, tra cambiamento climatico e turbamento sociale». Nel ritornello è il corpo a tornare protagonista: «un elemento presente da sempre nella produzione e nella poetica de LRDL, che in “Ciao ciao” è il nostro strumento principale per avvertire la vicinanza della fine e per reagire ad essa. È col corpo che possiamo far sentire il nostro dissenso. Non immaginavamo il successo che ha avuto, il pezzo quando l’abbiamo scritto ci divertiva molto, è come se fosse un prolungamento del nostro romanzo “My Mamma”, è qualcosa di molto personale, la fine di un periodo, una trasformazione che coinvolge l’ambiente e l’essere umano, parla di corpo, perché viene con noi quando succedono queste cose. Il miglior modo di raccontarlo era farlo con piccoli gesti senza creare una coreografia vera o propria, ma alla fine la coreografia ha spopolato sui social».

La produzione di Simone Privitera in collaborazione con la coppia di producer Papa D e Piccolo Cobra, già produttori di “My Mamma”, dà al brano un carattere trascinante che attinge a un immaginario vintage portando LRDL in una dancehall degli anni ’70. Si susseguono esplosioni sonore come scene di un film una dietro l’altra, passando da atmosfere urban a ritmiche tribali: «“Ciao ciao” è l’altro lato de LRDL, fuori dagli schemi, giocoso, ma sempre problematico e indagatore, curioso, poetico ed evocativo. Un altro tassello in un percorso pluridisciplinare e multi sfaccettato, che negli ultimi dieci anni ha portato LRDL sui palchi di tutta Italia, fino a quello dell’Ariston».

Per il terzo anno consecutivo tornano sul palco del Teatro Ariston: «La prima volta fu nel 2020 al fianco di Rancore e Dardust, nella serata dei duetti, e poi ci fu il successo nella scorsa edizione con il brano ”Amare”, certificata Disco di Platino è entrata sul podio dei brani più trasmessi dalle radio italiane. “Ciao ciao” è l’ora della fine. Dopo undici anni pensiamo che il nostro modo di scrivere sia cambiato ma sia rimasta l’attitudine di raccontare il particolare. E’ cambiato anche il nostro colore di capelli».

Lo scenario apocalittico di “Ciao ciao” riprende quello del romanzo de LRDL, “Maimamma”, pubblicato lo scorso autunno: «Con il romanzo, il brano in gara al Festival di Sanremo condivide l’universo narrativo e le tematiche, dall’eredità, disastrata, che abbiamo ricevuto a quella che lasceremo ai nostri figli, dall’ecologia al corpo. Non ci sarà un album nuovo, ma ci sarà un repack del disco con degli inediti, tra i quali “Ciao Ciao” e stiamo lavorando alla cover per pubblicare quella, e ci saranno anche delle chicche».

Durante la serata delle cover saranno Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra ad accompagnare Veronica e Dario nella rivisitazione di “Be my baby”: «La scelta degli ospiti arriva proprio dagli incontri nei backstage dei club e dei festival di tutta Italia. Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra ci accompagneranno in un’inedita versione di “Be My Baby” delle Ronettes, prodotta proprio da Cosmo. Avevamo già pensato a fare “Be my baby” perché è un brano che Veronica adora».

Il look caratterizza molto La Rappresentante di Lista: «Noi siamo sempre stati appassionati dei dettagli quindi cerchiamo sempre di far interagire trucco, capelli, vestiti, gli strumenti che decidiamo di suonare in base al brano. Quello che abbiamo cercato di fare è riportare la versione live, con i colori cercare di portare di più la narrazione di “Ciao ciao” come prolungamento della musica. Riuscire a farlo in questo momento, in cui i concerti live non vivono, è una grande fortuna. Vogliamo portare questa necessità, gioia e urgenza di fare musica live, perché la musica può farti piangere, sognare e farti amare» – svela Dario.

«Dario porta meraviglia negli occhi e ciò mi fa venire voglia di prendermene cura perché è come se alimentasse amore, ascolto e dedizione, che è un pregio di lui. Il difetto è che è un po’ frettoloso, va avanti nelle cose e non riesce ad aspettare» – afferma Veronica Lucchesi. «Veronica ha un ottimo pregio che è quello di riuscire a commuovere e un difetto quello che non riesce a scegliere» – dice Dario Mangiaracina.

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