L'intervento

Imperia, Usb: «No allo scaricabarile, Riviera Trasporti deve rimanere pubblica e nessuno tocchi i lavoratori»

«La solfa non cambia mai: far pagare ai lavoratori gli errori altrui»

RIVIERA TRASPORTI CRISI PREFETTURA

Imperia. «Profonda è la preoccupazione da parte di Usb e di tutti i lavoratori di Rt per la lettera che la Corte dei Conti ha inviato alla provincia, i cui contenuti vengono diffusi in modo purtroppo incompleto solo per il tramite degli organi di stampa. Una lettera che pare purtroppo il prodotto del nuovo orientamento del Governo teso ad ostacolare gli affidamenti in house nel Tpl per riaprire ai privati. La nota dei giudici arriva in un momento estremamente complicato ed acuisce una situazione già difficile e che temiamo potrebbe essere strumentalizzata da chi punta a privatizzare un’azienda che per anni è stata la più importante dopo il Casinò di Sanremo e che ha dato lavoro a centinaia di persone. Nel mirino dei magistrati contabili paiono esserci in house, stipendi dei dipendenti e interventi a sostegno dell’azienda». A parlare sono Maurizio Rimassa e Alessandro Capitini del sindacato Usb.

«A fronte di questa impostazione, sentiamo doveroso e necessario ricordare che la situazione attuale è frutto invece di scelte gestionali sbagliate e maldestri investimenti, senza i quali l’azienda sarebbe in una situazione in linea con quelle delle aziende di Tpl nazionale. Lascia seriamente perplessi che la Corte dei Conti intervenga ora a gamba tesa, quando è stato incredibilmente ignorato quello che accadeva in Rt nonostante fosse il segreto di pulcinella di questa provincia. Come sindacato, e non certo da soli, lo abbiamo detto ad assessori, sindaci, presidenti e amministratori di ogni colore politico, di comune, provincia e regione, sono anni che ci battiamo in tal senso. E negli anni gli organi di stampa hanno ripetutamente rendicontato sui disastri occorsi in Rt. Nonostante tutto questo chi doveva ascoltare e controllare ha evidentemente sempre fatto orecchie da mercante. Ci sono i nomi di chi ha causato tutto questo e le firme in calce su ogni operazione. Ancora una volta però si vorrebbe far pagare ai soli lavoratori incompetenze ed incapacità altrui quei lavoratori che in tutti questi anni hanno sopportato pesanti sacrifici pur di mantenere l’azienda viva e garantire un servizio essenziale. Ora pare addirittura che si proponga una ricetta assai indigesta e purtroppo già ben nota ai dipendenti di Riviera Trasporti: realizzare una nuova società e tagliare gli stipendi a chi ha lavorato duramente e soprattutto non ha avuto nessuna colpa!!! Una ricetta fallimentare, già duramente pagata dai lavoratori nel passato e con risultati sotto gli occhi di tutti. Riproporla oggi suona come una provocazione. Si accertino finalmente le vere responsabilità del disastro prodotto in Rt e paghi chi ha sbagliato» – sottolineano.

«Al tempo stesso non riteniamo più tollerabile dover dipendere dagli organi di stampa per avere notizie come quelle apparse in questi giorni. Va fatta immediata chiarezza sulle conseguenze di questa lettera sui delicatissimi passaggi che attendono nelle prossime settimane Rt, sul percorso che si intende seguire per mettere in sicurezza l’azienda e realizzare l’affidamento in house. Da tempo abbiamo chiesto alla provincia un incontro che non è più procastinabile. I lavoratori meritano e pretendono trasparenza. Basta giochi sulla pelle dei dipendenti. Rt deve rimanere pubblica e nessuno osi chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori» – concludono.

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