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Dopo la tempesta

Visita di Macron in Val Roja, l’associazione Giuseppe Biancheri: «Importante anche per noi italiani»

Necessario il completamento dei lavori del tunnel di Tenda

Sergio Scibilia

Ventimiglia. «L’AGB (associazione Giuseppe Biancheri, ndr) saluta con gioia e grande speranza la visita di lunedì del presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron nella Val Roya.  Un ritorno dopo la tragedia ambientale della Tempesta Alex che ha distrutto una valle intera, isolandola dal resto del mondo», scrive Sergio Scibilia, presidente dell’associazione che promuove la difesa della ferrovia delle Meraviglie, in merito all’arrivo, lunedì 10 gennaio, del presidente Macron a Breil-sur-Roya.

«Una visita che lo vede tornare da vincitore assoluto di una battaglia contro la natura, il clima, il tempo, la burocrazia – aggiunge – Una battaglia condotta da un grande francese che ha dimostrato attenzione, affetto e alto interesse per una vallata piccola e complessa. Un Presidente che ha percepito da subito la gravità della situazione, che ha compreso da subito l’importanza strategica di questo asse, cuscinetto tra Italia e Francia, tra Liguria e Piemonte. Il rischio concreto era l’abbandono delle istituzioni, lasciare sole le popolazioni a togliere fango dove serviva lo Stato, dove servivano innumerevoli fondi pubblici, dove serviva , oltre una forza straordinaria, un grande cuore».

Continua Scibilia: «Il Presidente si è sporcato le mani e non ha consumato la Val Roya di “bla bla” ma ha schierato un uomo delle istituzioni, un Prefetto di grande esperienza e gli ha affidato la vita di migliaia di uomini e donne, di centinaia di imprese.
Grazie al Prefetto Xavier Pelletier, Commissario Speciale per i lavori, rappresentante di uno Stato che funziona, consolidato nelle radici della sua storia. Ma la visita del Presidente Macron è vitale ed importante altresì per l’Italia e per noi italiani. Senza una Val Roya francese rimessa in sicurezza, viva e funzionale, le nostre regioni rimarrebbero isolate, abbandonate, la nostra ferrovia sarebbe stata chiusa definitivamente. La cooperazione transfrontaliera, riaffermata e rilanciata con il Patto del Quirinale, sottoscritto da Macron, è il vulcano di vita e speranza per le nostre popolazioni».

«Abbiamo ancora un isolamento stradale causato da due problematiche – conclude – Un’opera importante, il tunnel del Tenda e un tappo ad Airole, con dei lavori che scandalosamente stanno ritardando. Questi problemi sono l’immagine del nostro Paese, questa è la fotografia del Paese confinante con la Francia: l’Italia. L’efficienza, il pragmatismo unito allo stanziamento immediato e continuo dei fondi necessari per la sicurezza, messe in campo dallo Stato francese, ci spingono doverosamente a dire: “Merci President”. Questo il pensiero di una piccola associazione di frontiera».

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