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Scatta il Green pass obbligatorio da parrucchiere ed estetista. La parola ai professionisti - Riviera24
Lavoro

Scatta il Green pass obbligatorio da parrucchiere ed estetista. La parola ai professionisti fotogallery

Da Imperia a Ventimiglia abbiamo chiesto ai professionisti del settore cosa è cambiato, come affronteranno questo cambiamento e soprattutto come sta reagendo la clientela

Sanremo. Da oggi, 20 gennaio, scatta l’obbligo di Green pass base se si va dal parrucchiere, dal barbiere o nei centri estetici. Cosa si intende per Green pass base? La certificazione ottenuta tramite vaccino, guarigione da Covid-19 o tampone negativo con validità di 48 ore.

Se prima la certificazione era richiesta in primis agli operatori, ora è dovuta anche per i clienti. L’obbligatorietà, che era già prevista per ristorazione, strutture ricettive, manifestazioni ed impianti sportivi, da oggi riguarda anche le abitudini estetiche.

Da Imperia a Ventimiglia abbiamo chiesto ai professionisti del settore cosa è cambiato, come affronteranno questo cambiamento e soprattutto come sta reagendo la clientela. Molte le preoccupazioni, fra cui quelle dei possibili lavori in nero, ma allo stesso tempo anche intenzioni ferme di andare avanti e riuscire a lavorare nel rispetto delle regole.

«La maggior parte dei clienti ha il Green pass – dichiara Erica Barreca, titolare del salone di parrucchieri Be Nature di Vallecrosia – . Questa misura porterà ad un aumento del lavoro in nero perché quelli che non verranno in salone purtroppo si rivolgeranno a chi lavora in casa».

«Non sarà facile gestire questa cosa, ma ci proviamo – sono state le parole di Grazia di Flavio Hair Fashion a Sanremo – . Speriamo di riuscire a lavorare lo stesso e che le persone capiscano».

«Io sono favorevole al Green pass, i clienti nel 99% dei casi hanno accolto favorevolmente la novità, io li ho avvisati tramite una chat del mio negozio e non c’è stato nessun problema – afferma Marco Pesce, barbiere di Imperia Oneglia – . Solo un cliente mi ha accusato di essere un servo dello Stato. Io applico solamente le leggi».

Della stessa opinione Wendy, titolare del negozio di estetica Beauty House di Vallecrosia: «Le restrizioni, che magari sono anche giuste, sono in parte spiacevoli perché portano comunque ad una diminuzione della clientela e aumentano il lavoro in nero. Abbiamo tre o quattro clienti che sono apertamente no vax che hanno scelto di prendere un appuntamento prima del 20 gennaio e ci hanno salutate dicendo che se le cose non dovessero cambiare non torneranno più per il momento», ha dichiarato.

«Penso che questo provvedimento doveva essere preso già tempo fa perché l’estetista non può mantenere la distanza di sicurezza», dichiara la dottoressa Patricia Voegel di Estepharma a Sanremo

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