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Opere pubbliche

Restyling Porto Vecchio a Sanremo, al via le ultime prospezioni archeologiche

Partiranno lunedì prossimo 17 gennaio

riviera24 - prospezioni archeologiche

Sanremo. Sono ai blocchi di partenza nuove prospezioni – le ultime – archeologiche in via Nino Bixio, partiranno lunedì prossimo 17 gennaio. Gli scavi, sistemati di fronte alla scuola Mater Misericordiae, sono finalizzati a determinare quali reperti si trovano dove verrà realizzato il tunnel stradale che, nei progetti, dovrebbe collegare corso Mombello con il sottopasso della Croce Rossa. Si tratta dell’opera di pubblica utilità dalla quale dipendono i futuri lavori di restyling dell’area del Porto Vecchio che cambierà, nei piani che attendono ancora l’approvazione definitiva, radicalmente il water front matuziano.

E’ un’opera considerata dall’amministrazione Biancheri, così come da molti matuziani, di importanza storica. Una volta terminate le ultime prospezioni (mancano ancora dieci metri di sviluppo orizzontale) si potrà dunque procedere con il bando pubblico per l’assegnazione dei lavori. Intanto, negli uffici del municipio sanremese, ci sarebbe già pronta la bozza per la gara d’appalto. L’Amministrazione comunale, dopo attente valutazioni, aveva valutato la proposta presentata dalla Società Porto di Sanremo Srl – i cui soci sono l’imprenditore Walter Lagorio e il patron del gruppo Azimut Paolo Vitelli – come quella di maggior interesse pubblico.

Gli scavi, che nel complesso costano alle casse di Palazzo Bellevue circa 140.000 euro, una volta completati appariranno come una sorta di trincea, lunga circa 16 metri e profonda 6, che corre parallela alla strada, nel tratto compreso tra le vie Gioberti e Mombello. Fino ad ora, durante un primo carotaggio, eseguito a circa due metri di profondità, era spuntata la pavimentazione di un palazzo del ‘600, del quale si era già a conoscenza. Ulteriori prospezioni però, eseguite metri più sotto, hanno portato alla luce del vasellame di epoca romano-imperiale, risalente a circa 2000 anni fa. Insieme a quei cocci era stato ritrovato anche del carbone, probabilmente quel che rimane di un antico incendio. Proprio su quel materiale verranno fatte delle verifiche “archeobotaniche”, finalizzate a stabilire l’età precisa del reperto. Di questi test si occupa il personale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Si pensa che sotto via Nino Bixio si possa trovare l’abitato di quella che era la Sanremo dell’epoca romana, esteso a macchia di leopardo da piazza San Siro al primitivo porto che coincide con la foce del rio San Francesco.

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