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Precisazioni

Perinaldo, la maggioranza fa cadere il sindaco: «Scelta indipendente da volontà della minoranza»

«Siamo purtroppo dovuti intervenire con la drastica soluzione delle dimissioni, in quanto il sindaco non è riuscito a raggiungere la giusta competenza per poter gestire la situazione politica ed amministrativa del nostro paese»

drone perinaldo osservatorio comune

Perinaldo. «A chiarimento delle notizie riportate da alcuni media, pensiamo sia giusto, oltre che dovuto, mettere a conoscenza gli elettori di Perinaldo ed i lettori, dei motivi della nostra decisione di rassegnare le dimissioni da consiglieri del Comune di Perinaldo, oltre che della cronologia delle nostre scelte. Dato che abbiamo a cuore che la nostra voce arrivi in modo chiaro senza cadere in argomentazioni confuse e prolisse, precisiamo quanto segue. Dopo un giusto periodo “concesso” al neo-sindaco Vincenzo di Donato nella speranza che potesse apprendere quanto necessario per ricoprire la sua importante carica, siamo purtroppo dovuti intervenire con la drastica soluzione delle dimissioni, in quanto lo stesso non è riuscito a raggiungere la giusta competenza per poter gestire la situazione politica ed amministrativa del nostro paese. Si stava infatti profilando il reale pericolo che i suoi atteggiamenti inadeguati e la mancanza di dialogo e di confronto con chi sicuramente di Perinaldo conosce “la storia“, rendessero difficoltosa la realizzazione del nostro programma elettorale con conseguente lesione dell’immagine di Perinaldo, in un momento che richiede grande progettualità anche in relazione alle opportunità offerte dai progetti nazionali del PNRR. È incredibile come possano essere fatte false affermazioni su quanto accaduto!» – fanno sapere i consiglieri dimissionari.

«Il nostro gruppo, nato dal profondo sentimento che ci lega a Perinaldo e ci impegna a migliorare questo nostro splendido borgo medievale, non ama sentirsi sotto i riflettori, né rilasciare dichiarazioni poco chiare che possono confondere i lettori (con il solo scopo di “apparire“). Ci ritroviamo nostro malgrado a dover rettificare quanto affermato dal consigliere Mauro Agosta. La decisione di fermare il sindaco Di Donato è stata presa autonomamente senza chiedere alcun aiuto alla minoranza, anche perché non sarebbe stato comunque necessario in quanto avevamo i numeri sufficienti. È infatti il consigliere Agosta, capogruppo della minoranza che, venuto a conoscenza della nostra decisione da parte di un suo consigliere, ha chiamato il nostro vicesindaco Francesco Guglielmi offrendosi di rassegnare, contestualmente alle nostre, le dimissioni della minoranza che condivideva le nostre stesse motivazioni. Il consigliere Guglielmi, nostro precedente sindaco da 28 anni, ha chiaramente spiegato al consigliere Agosta che la nostra azione sarebbe avvenuta indipendentemente dalla loro decisione. E’ pertanto non corrispondente alla verità l’affermazione del consigliere Mauro Agosta di essere stato sollecitato alle dimissioni» – sottolineano.

«Altro punto molto importante riguarda i tempi di “maturazione“ per giungere alla nostra azione. Proprio in merito al dovere ed alla chiarezza che vogliamo dimostrare i nostri elettori, li mettiamo al corrente che la tempistica è stata scelta, in particolare, per permettere la realizzazione di progetti per lo sviluppo di Perinaldo, da presentare a breve scadenza, evitando pertanto di privare Perinaldo di importanti potenzialità di sviluppo, nonché per la necessità di lasciare il Comune per il minor tempo possibile in mano ad un Commissario. Non possiamo comunque non rilevare nelle dichiarazioni del consigliere Agosta il riaffiorare di suoi vecchi rancori che nulla hanno a che fare con l’attuale situazione e con il problema che in questo momento si è venuto a creare. Confidiamo che gli elettori ed i lettori abbiano potuto trovare maggior chiarezza e trasparenza in quanto noi esposto. Ci auguriamo infine di poter contribuire, insieme agli elettori, a rendere sempre più bello vivere in questo nostro borgo, sviluppandone le grandi potenzialità che si basano su quanto fatto in passato e sugli importanti riconoscimenti ottenuti negli anni» – dicono i consiglieri dimissionari.

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