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Imperia, polizia stradale: 19754 controlli nel 2021 - Riviera24
Il bilancio

Imperia, polizia stradale: 19754 controlli nel 2021

Impiegate 4632 pattuglie nella vigilanza stradale

Polizia Stradale sede Imperia Ovest

Imperia. E’ tempo di bilanci e come tutti gli anni, la sezione polizia stradale di Imperia, specialità della Polizia di Stato, tira le somme delle attività svolte nel 2021 appena concluso. 4632 le pattuglie impiegate nella vigilanza stradale nel corso dell’anno che hanno fatto 19754 controlli di persone contestando 9924 infrazioni al codice della strada. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 1047, sono state ritirate 193 patenti di guida e 303 carte di circolazione. I punti patente decurtati sono stati 13159. I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 120, di cui 80 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 4.

Il fenomeno infortunistico ha registrato un aumento rispetto al 2020. In particolare, a fronte di un aumento della incidentalità complessiva del 16,1% (438 incidenti contro i 377 del 2020), mentre incidenti mortali (2) e vittime (2) sono diminuiti della metà; gli incidenti con lesioni (128) e persone ferite (198) sono aumentati rispettivamente del 12,2% e del 24,5 %. L’andamento è in linea con i dati pubblicati da Istat nella così detta “stima preliminare” riferita al primo semestre 2021 che, rispetto allo stesso periodo del 2020, registra un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (65.116, pari a +31,3%), dei feriti (85.647, +28,1%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.239, +22,3%). Il confronto con il 2020, tuttavia, non è realmente rappresentativo del trend dell’incidentalità stradale, alla luce dell’abbattimento dei valori del fenomeno infortunistico registrati in tale anno, quale naturale conseguenza dei divieti imposti alla mobilità in funzione del contenimento della pandemia da Covid-194. Infatti, rispetto al dato del 2019, l’andamento del fenomeno infortunistico rilevato da polizia stradale ed Arma dei carabinieri risulta comunque in diminuzione: l’incidentalità complessiva diminuisce dell’11,6%, gli incidenti mortali e vittime diminuiscono del 15,4% e 17,9% così come gli incidenti con lesioni e persone ferite del 16,7% e del 22%. Sono proseguiti i controlli nel settore del trasporto professionale che ha visto impegnati poliziotti e dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che hanno controllato 4005 veicoli pesanti, accertando 3484 infrazioni.

Particolarmente efficace è stata anche l‘attività di polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 180 persone di cui 6 arrestate e 174 denunciate in stato di libertà; 1051 i kilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati. Anche sul fronte della prevenzione, la polizia stradale non ha risparmiato energie per raggiungere l’obiettivo ambizioso di azzerare il numero delle vittime della strada. Tutti gli utenti della strada, dal pedone, al conducente di monopattino, fino ad arrivare all’autotrasportatore, devono essere consapevoli che solo con condotte corrette si può salvaguardare la vita propria e e Vacanze sicure sono solo alcune delle tantissime campagne di educazione stradale con cui la polizia stradale tenta di diffondere la cultura di una guida consapevole e i giovani che sono gli automobilisti del futuro, possono essere la chiave di volta del cambiamento se si smarcano da falsi miti, da cattivi maestri e, soprattutto, da abitudini di guida dannose.

«Dai dati disponibili siamo soddisfatti, pur se già proiettati a fare meglio – ha dichiarato Paolo Maria Pomponio, direttore del servizio polizia stradale del dipartimento della Pubblica Sicurezza – L’obiettivo da raggiungere è quello di dimezzare entro il 2030 il numero di vittime della strada, per poi azzerarlo entro il 2050. Abbiamo poliziotti eccellenti, donne e uomini che ogni giorno non si risparmiano nella missione di rendere più sicure le nostre strada e prestare aiuto a chi è in difficoltà. Zero vittime ce lo chiede l’Europa, ma dobbiamo vincere questa sfida pensando soprattutto a quelle famiglie che continuano a piangere la perdita di un loro caro, causata da condotte di guida poco accorte. Proprio come accaduto a Marino Terrezza e a Maurizio Tuscano, nostri colleghi morti recentemente in tragiche circostanze mentre erano di pattuglia. Per vincere bisogna essere consapevoli che i controlli da soli non bastano». «Ognuno deve fare la proprio parte, perché la strada è di tutti – prosegue Pomponio  – Guidare non è uno scherzo, ma una cosa molto seria. Chi guida, dalla bicicletta al monopattino ma anche il tir, è come se avesse un’arma carica in mano, pronta ad esplodere; va maneggiata con cura. Basta un attimo di disattenzione e il colpo parte, colpendo chiunque si trovi sulla traiettoria. Non dimentichiamolo mai».

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