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Covid, Gruppo PD: «I tamponi antigienici per certificare la guarigione e la fine delle quarantene devono essere a carico del sistema sanitario, ma nell’ordinanza di Toti non se ne parla» - Riviera24
J'accuse

Covid, Gruppo PD: «I tamponi antigienici per certificare la guarigione e la fine delle quarantene devono essere a carico del sistema sanitario, ma nell’ordinanza di Toti non se ne parla»

«In tutto questo - aggiunge Garibaldi - c’è un altro tema: molte persone nei giorni scorsi sono risultate positive agli autotest fatti a casa propria, ma attendono ancora il tampone molecolare»

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Genova. «I tamponi per certificare la guarigione e la fine della quarantena devono essere a carico del Sistema Sanitario Regionale. Nell’ordinanza appena varata dal presidente della Regione Liguria Toti, con cui si autorizza l’uso dei tamponi antigienici per certificare inizio e fine della malattia, non viene specificato ed è impensabile che le persone debbano pure pagare per avere il certificato di fine malattia o per uscire dalla quarantena, se il sistema sanitario non è in grado di rispondere tempestivamente alle richieste di tamponi», così il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno Luca Garibaldi, a commento dell’ordinanza del presidente della Regione Liguria che entrerà in vigore lunedì.

«Quella di Toti – prosegue – è un’ordinanza pasticciata e confusa, comunicata ancora peggio e la dimostrazione è nell’assalto delle farmacie avvenuto in questi giorni, con decine di persone che telefonano chiedendo chiarimenti sui tamponi e quando si possono o meno fare in farmacia. Perché se per certificare la positività – o la fine di una quarantena – basta il tampone antigienico fatto da loro, per la guarigione, dopo il periodo di isolamento, bisognerà andare nei centri Asl, dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e nei centri diagnostici privati autorizzati da Alisa, ma non nelle farmacie. Questa distinzione, mal comunicata, ha creato ulteriore confusione nelle persone, sui percorsi possibili per ottenere la certificazione di fine malattia o quarantena e sposterà il carico di lavoro sugli studi medici e le Asl, mentre invece vanno rafforzati gli hub e centri appositi».

«In tutto questo – aggiunge Garibaldi – c’è un altro tema: molte persone nei giorni scorsi sono risultate positive agli autotest fatti a casa propria, ma attendono ancora il tampone molecolare (e da lunedì l’antigenico) per poter attivare le procedure per l’isolamento. In Emilia Romagna hanno previsto un meccanismo molto semplice, ovviamente solo per chi è vaccinato: chi risulta positivo a un antigienico rapido fatto a casa, potrà registrare i risultati dell’autotest direttamente sul portale apposito della Regione, collegato al Fascicolo Sanitario Elettronico, avviando così immediatamente il periodo di isolamento, senza l’attesa di un secondo tampone. Una ulteriore procedura di semplificazione e di immediatezza che anche la nostra Regione dovrebbe mettere in campo al più presto».

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