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Bufale

Coronavirus, dall’assunzione di alcol alla vaselina intorno alle narici per prevenirlo: tutte le fake news

Correlazione tra pandemia e rete 5g, medicina ayurvedica per prevenire la malattia: le affermazioni smentite dal governo

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Sanremo. Due anni di pandemia da Covid-19 e altrettanti di bufale, che se ai tempi delle chiacchiere da bar circolavano di bocca in bocca in paese, nell’era dei social si diffondono più veloci del virus. Fake news e disinformazione, che si nascondono tra le notizie vere e che, spesso, possono essere più pericolose dello stesso Coronavirus. Per questo il Ministero della Salute le ha raccolte, creando una sezione apposita all’interno del proprio sito internet in cui, nero su bianco, vengono smentite, alla luce delle evidenze scientifiche disponibili, le bufale più diffuse.

Ma quali sono? Gli argomenti sono dei più disparati: si va dall’affermazione, ovviamente falsa, che il Coronavirus non sia un virus ma un batterio, a dicerie dal sapore medievale, quali l’assunzione di aglio per tenere lontano il Covid.

Eccone alcune:

Le mosche possono diffondere l’infezione da coronavirus: falso. «Ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che indichino che le mosche possano diffondere il nuovo coronavirus – si legge sul portale del Ministero -. Il virus si diffonde principalmente attraverso le goccioline che si generano quando una persona parla, tossisce o starnutisce (droplets). Ci si può infettare anche toccando prima superfici contaminate e poi toccandosi occhi, naso e bocca senza lavarsi le mani. Per proteggersi dall’infezione si raccomanda di disinfettare le superfici toccate frequentemente, lavarsi spesso le mani e mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri».

Mangiare aglio può aiutare a prevenire l’infezione da nuovo coronavirus: falso. «L’aglio è un alimento con alcune proprietà antimicrobiche ma non ci sono evidenze di azione preventiva nei confronti del nuovo coronavirus», spiegano dal Ministero.

Applicare la vaselina o altre creme intorno alle narici, intrappola il virus così non entra nel naso: falso. La spiegazione: «Non ci sono evidenze che il virus resti intrappolato dalla vaselina. Per evitare il contagio è necessario indossare la mascherina, rispettare le distanze di sicurezza e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate o disinfettate».

Il sudore emesso durante l’attività fisica elimina anche il virus: falso. «Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che il virus sia eliminato attraverso il sudore – si legge sul sito del Ministero – Ma l’attività fisica ha effetti benefici sulla salute generale della persona».

Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19: falso. «Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. L’abuso di alcol è pericoloso per la salute, espone, infatti, al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui cirrosi epatica e tumori. Per prevenire il contagio bisogna indossare la mascherina, rispettare le misure di distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi».

C’è correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G: falso. «Non ci sono evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G. Il 5G è semplicemente la prossima generazione di reti mobili e, come le attuali reti 4G, non può interagire con un virus. Il 5G utilizza le onde radio per collegare diversi dispositivi e non è un vettore per il virus, che sopravvive solo in goccioline liquide. Il coronavirus si è diffuso in tutto il mondo, mentre le reti 5G non sono ancora state implementate ovunque. Molti paesi che non hanno reti 5G hanno avuto grandi epidemie di coronavirus. Semplicemente non c’è alcuna correlazione tra il coronavirus e le reti 5G».

Il link: https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioFakeNewsNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano

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