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Sul tavolo

Coronavirus, da febbraio gli over 50 al lavoro solo con super Green Pass: la bozza del nuovo dl

Le nuove misure per frenare i contagi

Mario Draghi

Roma. Per «tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l’obbligo vaccinale» anti Covid si applica a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che «abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età», si legge nella bozza del decreto legge visionato dall’agenzia ANSA. L’obbligo vale, secondo le prime informazioni, dal 15 febbraio fino al 15 giugno, ma la data sarebbe in discussione. Sono esentati i casi di «accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore».

Secondo quanto riportato dall’agenzia, a partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati, compresi i lavoratori in ambito giudiziario e i magistrati, che hanno compiuto 50 anni per andare al lavoro dovranno esibire il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid, prevede la bozza del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Inoltre, fino al 31 marzo 2022 servirà il Super Green pass per accedere ai «servizi alla persona» come il parrucchiere ma anche per «pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona», si legge ancora nella bozza. L’obbligo di Super pass per i servizi alla persona varrà dal 20 gennaio, mentre per le altre attività dal primo febbraio, previa adozione di un dpcm che individuerà le attività escluse dall’obbligo.

 

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