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Carpasio, carabiniere diffamato rifiuta il risarcimento per devolverlo al Gaslini - Riviera24
Il processo

Carpasio, carabiniere diffamato rifiuta il risarcimento per devolverlo al Gaslini

La parte lesa è il consigliere comunale, nonché maresciallo dell'Arma, Davide Lupano

gaslini

Montalto Carpasio. Si è conclusa con una donazione all’ospedale Giannina Gaslini di Genova la vicenda giudiziaria che ha visto al banco degli imputati zia e nipote di Carpasio (quest’ultima ex vice sindaco del piccolo borgo).

Le due donne erano accusate di diffamazione ai danni dell’attuale consigliere comunale, nonché maresciallo dei carabinieri, Davide Lupano. La questione riguardava un esposto anonimo giunto all’ex municipio carpagino a fine 2016, relativo ad un abuso edilizio commesso dalle due indagate a cui era seguito un repentino ripristino dei luoghi, vale a dire lo smontaggio del manufatto.

Probabilmente per vecchie ruggini tra le parti, le due avevano iniziato a divulgare nel piccolo paese accuse infondate attribuendo la paternità dell’esposto anonimo a Lupano, tanto che quest’ultimo era stato additato come autore di una condotta malvagia e censurabile sotto il profilo della lealtà, acuita dal fatto di essere un appartenente dell’Arma dei carabinieri. Accuse gravi con ripercussioni inevitabili sui rapporti interpersonali con i concittadini e la stima goduta in paese, al punto che l’uomo aveva denunciato per “diffamazione” le due donne, se non altro per tutelare la propria immagine.

Solo di recente nella fase dibattimentale dinanzi al Giudice di Pace di Sanremo, la parte offesa ha ritenuto opportuno rinunciare al risarcimento del danno morale patito, a condizione di vedere concretizzato – e così è stato – un lauto bonifico in denaro all’istituto pediatrico genovese da parte delle due indagate e mettere così fine alla vicenda giudiziaria.

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