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Bayern Monaco vs AS Monaco, Mike James schianta i bavaresi - Riviera24
Pallacanestro

Bayern Monaco vs AS Monaco, Mike James schianta i bavaresi

Il forte americano di Portland prende la squadra per mano, la porta ad un successo per 83 a 78 mettendo sul parquet un campionario impressionante di soluzioni individuali

Principato di Monaco. Mike James, ovvero dell’onnipotenza cestistica e di come una partita perfetta in attacco, finalmente sostenuta da una difesa consistente per 40 minuti possa portare ad una vittoria davvero fondamentale per il cammino del Roca Team.

Il forte americano di Portland prende la squadra per mano, la porta ad un successo per 83 a 78 mettendo sul parquet un campionario impressionante di soluzioni individuali a volte incredibili che vengono tutte a risolvere situazioni di giochi rotti o in cui la difesa bavarese era riuscita a costringere i monegaschi alla forzatura. L’espressione sconsolata di Lucic sull’ultima tripla di James, arrivata nonostante una difesa perfetta del serbo di Baviera la dice tutta sul tipo di partita giocata dal numero 55 del Roca Team ; un dominio totale sul gioco, senza forzature e dando sempre la sensazione di essere in pieno controllo. Al di là della prestazione monstre di James, ci sono almeno tre cose da sottolineare che sono importanti per il proseguio della stagione e che possono essere davvero determinanti per la corsa ai playoff, che sono il vero bersaglio grosso del Roca Team.

Per prima cosa, finalmente abbiamo visto una difesa di sistema, costante e per 40 minuti, dove anche i punti deboli in questo settore, Mike James e Motiejunas, sono in grado di dare un loro accettabile contributo e sono protetti dagli attacchi avversari, finalmente tutto quanto di buono questa squadra sa creare in attacco non viene vanificato ogni qualvolta gli avversari superano la metà campo. Secondo punto, finalmente Danilo Andijusic sembra tornato il realizzatore glaciale che è sempre stato, uno che non lo vedi mai forzare però lascia sempre il segno, e ieri sera i suoi 16 punti hanno fatto davvero bene ai monegaschi.

Terzo punto, vedendo partite come quella di ieri la sensazione è che la mano di Sasha Obradovic inizi a farsi sentire, e anche la squadra stia assimilando il concetto che è lo sforzo in difesa quello che paga, perché l’attacco del Roca Team è tra i migliori in Eurolega, e mettere punti a referto non sarà mai un problema.

Le ultime partite giocate in realtà sono state giocate su buoni livelli, ed anche ieri sera all’Audi Dome c’è stata gara vera, con un Bayern sospinto dai 26 punti di Corey Walden, dalla concretezza di un Lucic sempre in grande spolvero e dal mestiere infinito di Otello Hunter, vecchia conoscenza del basket italiano ; ma il merito dei monegaschi è stato quello di essere sempre in controllo, lucidi, senza forzatura, senza mai lasciare l’inerzia del gioco ai bavaresi se non per un momento a metà secondo quarto.

I 26 punti più 6 assist di James, che così diventa il primo giocatore in Eurolega a segnare almeno 25 punti per 30 volte, insieme agli 11 di Bacon e ai 10 di Motiejunas e ai già citati 16 di Andijusic sono e non soltanto a livello statistico il segnale che comunque anche l’attacco si basa sulla condivisione della palla, e questo è un altro elemento che fa ben sperare per la parte decisiva della stagione.

Con un calendario stravolto dalla pandemia, e con un ritmo delle partite non più regolare, ci vorrà la massima concentrazione per inseguire quei playoff che ad inizio stagione sembravano davvero possibili, salvo poi diventare un mezza utopia da novembre in poi, quando la mancata identità difensiva e i problemi di gestione di James avevano affossato gioco e risultati : se si riuscirà a mantenere questo approccio tutto è ancora possibile, non esiste motivo alcuno per non crederci e non provarci fino in fondo.

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