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Ventimiglia, in maggioranza entra Cambiamo: il partito di Toti rappresentato da due consiglieri e un assessore - Riviera24
La decisione

Ventimiglia, in maggioranza entra Cambiamo: il partito di Toti rappresentato da due consiglieri e un assessore fotogallery

La scelta di Francesco Mauro, Matteo De Villa e Cristina d'Andrea

Ventimiglia. Due consiglieri, Cristina d’Andrea e Francesco Mauro, e l’assessore Matteo De Villa da oggi entrano ufficialmente nel partito del governatore ligure Giovanni Toti, Cambiamo. La decisione è stata comunicata stamane nel palazzo comunale della città di confine, alla presenza del sindaco Gaetano Scullino, dell’assessore regionale Marco Scajola e del coordinatore provinciale di Cambiamo Pino Di Meco.

Una scelta di cui da tempo si vociferava, maturata dopo la spaccatura di D’Andrea e De Villa dal partito di Forza Italia, sotto la cui bandiera erano stati votati, ma che li aveva disconosciuti per la loro vicinanza a Scullino.

«Nasce questo gruppo che ha due consiglieri comunali e un assessore – ha detto l’assessore Scajola -. Il consigliere Francesco Mauro sarà il capogruppo. E’ un gruppo che si pone all’interno e in continuità con il ruolo che i tre amministratori stanno già svolgendo in seno alla maggioranza di centrodestra. Da parte mia non posso che far altro che essere contento. Questa non è un’operazione contro qualcuno, è una semplice evoluzione politica da parte di tre amici che hanno fatto una valutazione e una scelta in maniera del tutto autonoma. 
Fa piacere che a Ventimiglia, anche con Matteo Ambesi, si stia creando un bel gruppo giovane. Penso che quando dei giovani si occupano di politica e di amministrazione e ci mettono la faccia, al di là delle squadre in cui militano, è sempre un piacere». L’assessore Scajola ha anche annunciato un’altra novità che riguarderà il partito di Toti: «In futuro il vice sindaco di Camporosso, Maurizio Morabito, ricoprirà un ruolo di responsabilità per quanto riguarda il territorio della Val Nervia dove il movimento Cambiamo conta già un buon numero di adesioni».

«La cosa che fa più piacere è il fatto che dei giovani si impegnino in politica. Questa esperienza che stanno facendo a livello amministrativo vogliono declinarla anche sul piano politico – ha dichiarato Pino Di Meco -. Da parte nostra, garantiamo la massima collaborazione: quello che farà il partito sarà tenerli sempre in grande considerazione».

«Per noi è motivo di grande soddisfazione poter aderire al gruppo Cambiamo perché crediamo nelle capacità del presidente Toti e dell’assessore Scajola – ha detto Matteo De Villa -. Credo che da oggi ci sarà ancora maggiore sinergia tra l’amministrazione di Ventimiglia e la Regione. Abbiamo apprezzato particolarmente il partito Cambiamo perché formato principalmente da amministratori o ex amministratori». Considerazioni simili anche per Cristina D’Andrea: «Sono molto contenta, dopo questi mesi di riflessione personale, del passaggio a Cambiamo. E’ un partito di cui condivido in pieno il programma, dallo snellimento della burocrazia alla realizzazione di infrastrutture. Mi fa piacere essere in un partito abbastanza giovane che sta prendendo sempre più piede e consenso sia a livello locale, che regionale e statale: sono molto carica e propositiva per il futuro».

E Francesco Mauro: «Entro in un partito che mi permetterà di esprimermi e fare politica per le persone. E questa è per me la cosa più importante: ricevere le persone, ascoltare le problematiche e cercare di trovare una soluzione».

«Di questa adesione al partito del presidente Toti penso ogni bene – ha detto il sindaco Scullino -. Abbiamo due consiglieri comunali eletti dai ventimigliesi e un assessore che ormai da due anni e mezzo condividono un percorso con noi, un percorso in cui non sono mancate difficoltà: dalla tempesta Alex al Covid. Ma non ci siamo scoraggiati e ora i frutti cominciano ad arrivare. Sono tre amministratori giovani, ma anche se è da poco tempo che fanno politica ho avuto modo di apprezzare il loro modo di stare in maggioranza, nella discussione senza preconcetti, nella dialettica, ma anche poi nella capacità di condividere un percorso e un programma che sia finalizzato solo ed esclusivamente al bene dei cittadini».

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