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L'appello

Ventimiglia, commercianti del mercato coperto contro il villaggio di Natale: «Concorrenza sleale»

Sarebbe colpevole di vendere il loro stesso genere di prodotti come vini, formaggi e salumi. «L'evento è stato organizzato male, non ci hanno agevolato, organizzatori e Comune non si sono coordinati»

Ventimiglia. «Dopo la chiusura per Covid-19 e l’alluvione ci troviamo adesso penalizzati dal mercatino di Natale che è tutto tranne che quello, proprio nel periodo delle festività in cui speravamo di fare un incasso migliore». È questo il grido lanciato da alcuni commercianti del mercato coperto di Ventimiglia che, dal giorno dell’apertura del villaggio natalizio nella nuova isola pedonale di via Aprosio, affermano di subire quotidianamente la sua concorrenza sleale.

Il villaggio sarebbe infatti “colpevole”, secondo i commercianti, di vendere lo stesso genere di prodotti che vengono proposti alla clientela all’interno del mercato cittadino: «Io ho un box di vini e davanti a me hanno messo una casetta che vende vini – racconta Antonella Gaggero, dipendente di un’enoteca – , a fianco c’è la casetta che vende i formaggi e i salumi, per la gioia del salumiere del mercato».

Non solo, i commercianti mettono anche in dubbio la provenienza degli alimenti esposti nelle casette di legno: «Viene venduto olio a basso prezzo di chissà dove, quando qui ci sono box che vendono olio e prodotti locali».

«Ci aspettavamo un mercatino natalizio vero e proprio che proponesse oggetti natalizi, palline, decorazioni, come avviene a Merano e in Alto Adige, invece ci troviamo a dover lottare con una concorrenza sleale, dal momento che le casette possono vendere fino alle 20 mentre a noi non è concesso», proseguono i commercianti che ora puntano il dito contro l’amministrazione comunale e gli organizzatori del villaggio:

«L’evento è stato ideato male e nessuno ci ha avvertiti. Per noi organizzatori e Comune non si sono parlati e coordinati, infatti ora scaricano la responsabilità l’uno sull’altro. Per quest’anno è andata così e non ci hanno agevolato, speriamo che nel 2022, se organizzeranno di nuovo il mercatino di Natale, lo facciano con più criterio», concludono i commercianti.

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