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Liguria, Sartori: «Con chiusura delle discoteche a Capodanno feste private senza controlli» - Riviera24
Coronavirus

Liguria, Sartori: «Con chiusura delle discoteche a Capodanno feste private senza controlli»

Il responsabile del dipartimento ristorazione e locali notturni interviene portando la solidarietà chi si vede utilizzato come capro espiatorio: «Avremo un unico risultato, l'aumento di contagi e la cancellazione di un settore produttivo»

discoteca

Genova. «Per le discoteche ed i locali notturni il 2022 inizierà come è passato e si è concluso il 2021: nella totale incertezza e con la prospettiva di vedere un settore che occupa oltre 200 mila professionisti completamente distrutto» ed è sulla base di questa disastrosa prospettiva che Augusto Sartori – responsabile per la Liguria del settore locali notturni oltre che della ristorazione – trae fosche considerazioni sul futuro di questo comparto: «partiamo da un dato di fatto – commenta Sartori – la gente non rinuncerà a festeggiare il nuovo anno e la chiusura delle discoteche e dei locali da ballo non farà altro che spostare chi vuole divertirsi in feste private dove non ci sarà possibilità di tracciamento e dove le misure di precauzione saranno abbassate alle soglie minime se non nulle ed è un ragionamento che non è troppo peregrino visto che sono in molti professionisti del settore che paventano questa situazione».

«Ma questa è solo la beffa per il dirigente del partito di Giorgia Meloni e il danno è di natura economica e visto che le feste natalizie pesano sul comparto circa per un 15% del fatturato annuale vediamo come molti saranno costretti a chiudere lasciando a casa migliaia di dipendenti» – aggiunge.

«Esprimo la massima solidarietà chi nel settore dei locali da ballo, discoteche e del divertimento notturno si vedono tolta la possibilità di lavorare, ma senza la prospettiva di un reale e funzionale ristoro. A loro è riservato il ruolo di capro espiatorio, ma sono solo vittime di un terrorismo psicologico che colpisce loro insieme a tante altre categorie dell’accoglienza e del divertimento. Non lo dico io, ma le migliaia di disdette per prenotazioni in ristoranti, alberghi, viaggi, teatri che si vedono ancora in queste ultime ore. Questo è il Natale del super green pass che di rinforzato vedo solo la crisi economica ed occupazionale di molte attività». Queste le parole di chiosa di Augusto Sartori.

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