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La sanremese Assotrasporti interviene sulle infrastrutture toscane: «La Fi-Pi-Li non può essere finanziata dagli autotrasportatori» - Riviera24
Il commento

La sanremese Assotrasporti interviene sulle infrastrutture toscane: «La Fi-Pi-Li non può essere finanziata dagli autotrasportatori»

A tutela degli autotrasportatori, la sanremese Assotrasporti e il Coordinamento Regione Toscana di Assotrasporti evidenziano la mancanza di trasparenza e concertazione della regione Toscana sull’emergenza Fi-Pi-Li

riviera24 - Autotrasporto camion tir

Sanremo. La sanremese Assotrasporti interviene a supporto delle associazioni di categoria degli autotrasportatori toscani aderenti ad Assotrasporti, che esprimono dissenso per non essere state coinvolte dalla Giunta della Regione Toscana per confrontarsi sugli interventi di manutenzione della Fi-Pi-Li, che potrebbe prevedere l’introduzione di un pedaggio a carico del trasporto merci.

«Ad oggi si apprende l’intenzione da parte della Regione Toscana di prendere in gestione la Fi-Pi-Li, tramite la costituzione della “Società Toscana Strada” e l’introduzione di pedaggi unicamente a carico degli autotrasportatori. Il 17 giugno 2021 il Coordinamento Regione Toscana di Assotrasporti – Innovazione nel Trasporto, in accordo con le Associazione Innovazione nel Trasporto locali di Livorno (ALIT) e Pisa (APIT), aveva scritto al presidente della Regione Toscana Giani e all’assessore Bacelli chiedendo di intervenire al più presto per risolvere le criticità riscontrante sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Assotrasporti, facendo seguito alla lettera di richiesta di intervento inviata precedentemente, rinnova l’invito a un confronto e un coinvolgimento delle associazioni nella programmazione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale» – fa sapere Assotrasporti.

«Se l’intenzione della Regione Toscana è di introdurre un pedaggio esclusivamente a carico dei mezzi pesanti per finanziare il ripristino dell’infrastruttura, in qualità di rappresentanti della categoria chiediamo di conoscere le motivazioni dietro tale decisione e di valutare proposte alternative che non penalizzino la categoria» – così si esprime Secondo Sandiano, presidente Assotrasporti e vicepresidente vicario Eumove.«Insieme alle altre associazioni di categoria, esprimiamo dissenso per non essere stati coinvolti dalla Giunta Toscana: da giugno, infatti, chiediamo trasparenza e coinvolgimento delle associazioni nella programmazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di questa strategica via di comunicazione per il territorio» – continua Fabrizio Civallero, Segretario del Coordinamento Regione Toscana.

«Non è accettabile che gli autotrasportatori si facciano carico dei costi di ripristino della viabilità, soprattutto viste le condizioni in cui la strada versa attualmente: allo stato attuale non esiste un’alternativa valida» – segue il presidente ALIT, Salvatore Celestre. «In qualità di presidente APIT, mai come ora mi sento di affermare quanto sia cruciale fare fronte comune con tutte le associazioni di categoria coinvolte, in quanto l’aumento dei costi di trasporto dovuti a un’eventuale imposizione di un pedaggio per l’autotrasporto, dovrebbero gravare inevitabilmente su tutta la filiera commerciale ma spesso ricadono prevalentemente sull’autotrasportatore» – conclude Giorgio Ercoli.

Assotrasporti, Coordinamento Regione Toscana, APIT e ALIT concordano sulla necessità di finanziare investimenti in nuove infrastrutture che possano alleggerire il traffico sulle vie di comunicazione principali, senza però che questi gravino interamente su un’unica categoria. Il Coordinamento Regione Toscana e Assotrasporti invitano tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna “Salva Vite” per la messa in sicurezza del sistema viario e ferroviario italiano.

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