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E' morto Aldo Marostica, fu vice presidente di Aned Savona - Imperia - Riviera24
Lutto

E’ morto Aldo Marostica, fu vice presidente di Aned Savona – Imperia

Si è spento all'età di 96 anni il partigiano deportato nei campi nazisti di Mauthausen e Gusen

Imperia. Nella mattinata di giovedì 9 dicembre si è spento all’età di 96 anni, nella sua abitazione Aldo Marostica, partigiano combattente facente parte 184^ esima Brigata Garibaldi, nella Sap di fabbrica (Luciano Migliorini), che in seguito allo sciopero politico del 1 marzo 1944 fu deportato nel campo di sterminio a Mauthausen – Gusen.

Nato il 3 novembre 1925 a Castagnaro in provincia di Verona, era un meccanico di professione, iniziò subito dopo l’8 settembre 1943 la sua attività di partigiano distribuendo agli operai della Falk nella zona di Sesto San Giovanni il materiale propagandistico che insieme ad altri riusciva a reperire e consegnate ai partigiani nella zona dei Lecco e della Val d’Ossola con il suo sidercar, sapendo il rischio che correva se fascisti e nazisti lo avessero scoperto sarebbe stato fucilato immediatamente La mattina del 1 marzo 1944 il Comitato di Liberazione Alta Italia proclama lo
sciopero generale nel “Triangolo Industriale”, migliaia di lavoratori aderiscono allo “sciopero politico” contro l’occupante nazifascista, quella pagina gloriosa della lotta di Liberazione sarà pagata a caro prezzo da Aldo e dagli altri operai, venne arrestato in casa dai fascisti della Rsi e venne da prima portato al commissariato e poi al carcere di San Fedele, vicino al duomo di Milano; dopo qualche giorno venne trasferito a San Vittore, poi a Bergamo, nella caserma del 78° Fanteria, in via Colleoni. Dopo qualche giorno allestirono un treno di carri bestiame con destinazione Mauthausen.

Il treno con 440 persone 400 uomini e 40 donne (che saranno trasferite in seguito a Ravensburk) partì il 5 aprile 1944 e arrivò alla stazione di Mauthausen il giorno di Pasqua del 1944 l’8 aprile, tutto il gruppo venne trasferito nel campo grande, furono spogliati di tutti i loro averi e gli fu dato una targhetta con il suo numero di matricola 61685, successivamente venne trasferito nel sottocampo di Gusen I e Gusen II dove venne fatto lavorare insieme ad altri deportati in condizioni terribili, con la morte sempre presente da parte delle SS e dei kapo’ e del crematorio. Aldo Marostica sopravvisse al campo di Mauthausen e Gusen per oltre 15 mesi sfidando il terribile inverno, le malattie, le vessazioni delle SS e del pochissimo cibo che veniva dato ai prigionieri, nella sua testimonianza Marostica racconta;

«Dopo circa 3 mesi, mi hanno messo a pulire i giardini delle baracche delle SS. Sembrava che la vita fosse finita, stavamo in piedi solo perché c’era l’aria ma a questo punto avvenne un altro colpo di fortuna. Al campo arrivò un generale delle SS ed il comandante del campo e i suoi uomini scattarono sull’attenti. Chi era sto tizio lo seppi solo a guerra finita, quando si parlò del processo di Norimberga, si chiamava Oswald Pohl. Quando arrivava lui, come minimo erano eliminati mille invalidi che non servivano più. Nell’uscire dalla baracca comando, dopo aver svolto il suo compito, si accorse che la sua auto non riusciva a ripartire e nessuno tra le SS sapeva come risolvere il problema. Avendo visto la scena, mi sono offerto, dato che era il mio mestiere, dicendo che ero un meccanico. Questo generale incaricò una SS di portare i ferri e, morale della favola, sistemai l’auto. Fu la mia salvezza, questo super SS mi prese per un braccio, mi portò dentro il campo e mi raccomandò al capo baracca, quindi passai diverso tempo nel pulire la stanza del capo, scopare il blocco mentre mangiavo il triplo degli altri. Questo era l’ordine del generale delle SS Oswald Pohl, comandante amministrativo dopo Himmler e Kalterbrunner di tutti i campi» – raccontava.

Dopo la Liberazione avvenuta il 5 maggio 1945, venne rimpatriato il 22 giugno e ritornò a casa il 27 giugno del 1945, per oltre mezzo secolo ha testimoniato alle future generazioni l’orrore dei campi nazisti, ha accompagnato ogni anno gli studenti delle due provincie in visita ai campi nazisti durante il “Viaggio della Memoria”, che si svolgeva nei primi gironi di maggio in vista della Celebrazione Internazionale della Liberazione di Mauthausen, ricordando i compagni che dall’inferno dei lager non fecero più ritorno. E’ stato vice presidente della sezione di Savona e Imperia durante la Presidenza di Maria Bolla, lo scorso 2 ottobre è stato nominato su proposta del neo presidente
Simone Falco dal Congresso Presidente Onorario e inserito nel Comitato dell’Aned Nazionale. Nel 2019 l’Amministrazione Comunale di Lorano gli conferì la cittadinanza onoraria insieme alla senatrice Liliana Segre, il 27 gennaio del 2017 gli venne conferita la Medaglia d’Onore dalla Presidenza della Repubblica

Aldo lascia l’adorata moglie Gina, le figlie Laura e Marzia gli adorati nipoti Marco e Simone i generi Andrea e Cesare. Il funerale si svolgerà sabato alle 15, nella chiesa di San Pio X a Loano.

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