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La rassegna

Dal 10 marzo prende il via il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo

Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti dell’edizione 2022

Festival Printemps des Arts

Monaco. «Una promessa di esplosione di creatività e di condivisione», con queste parole la direttrice degli Affari Culturali di Monaco Françoise Gamerdinger ha annunciato la prossima edizione del Festival Printemps des Arts al Théâtre Princesse Grace di Monaco.

Ad illustrare la rassegna, in programma dal 10 marzo al 3 aprile 2022, il nuovo direttore artistico Bruno Mantovani, successore di Marc Monnet: «Sarà un festival da ascoltare ma anche da vedere, a partire dalla grafica. Abbiamo puntato su un’immagine dell’arte armena, un collage artistico che ricorda i colori della diversità, il modo creativo di concepire la composizione e la bellezza. Penso che oggi un festival – aggiunge Mantovani – debba essere radicato nel presente con uno sguardo rivolto al passato». L’Armenia sarà tra i protagonisti di questa prossima edizione che ne omaggerà la storia antichissima con concerti, una proiezione cinematografica e una mostra dedicata al regista e artista Sergei Parajanov.

“Ma fin est mon commencement” (la fine è il mio inizio) è il titolo emblematico e suggestivo di un rondeau di Guillaume de Machaut, in programma per il concerto inaugurale, ma è anche la frase e scelta dal direttore Mantovani per questa sua prima edizione del festival, a suggerire una domanda che sottende tutta la programmazione: la fine coincide con l’inizio, lo stile appare fin da subito o si costruisce nel tempo? E in effetti i continui rimandi e gli accostamenti tra presente e passato, che scandiscono questo mese di musica, danza, film, arti grafiche, esplorando la produzione di uno stesso autore o accostando opere di autori differenti, diventano spunti per interrogarci sullo stile e sull’evoluzione.

Sono stati proposti alcuni brani di Bach e Prokoviev affidati a due talentuosi musicisti, Sandro Compagnon al sassofono e Gaspard Dehaene al pianoforte, che si esibiranno anche durante il festival, e un video per valorizzare i tempi forti della prossima edizione. Dalla musica del XIV secolo proposta dall’Ensemble Gilles Binchois, alla riscoperta di Haydn e Debussy con il grande pianista Jean Efflam Bavouzet. Spazio alla musica di Bach con l’organista Éric Lebrun, di Mozart, Sciostakovic e Ravel con il quartetto d’archi Quatuor Voce. Non mancheranno le prime assolute commissionate dal Printempe des Arts a Yan Maresz (“Tendances”, 17 marzo), Bastien David (“L’Ombre d’un doute, double concerto pour violoncelles et orchestre à cordes”, 24 marzo), Aram Hovhannisyan e Michel Petrossian (“Sept, les anges de Sinjar”, 27 marzo) e a Bruno Mantovani (“Allegro barbaro, concerto pour percussions et orchestre”, il 31 marzo), il jazz della Amazing Keystone Big Band e le formazioni di rilievo quali la Filarmonica di Strasburgo, di Monte-Carlo, di Radio France, il Collectif Xenakis, Les Folies Françoises e l’Orchestra nazionale d’Auvergne. Per il concerto di chiusura del 3 aprile l’Orchestra Philharmonique di Monte-Carlo con il solista Renaud Capuçon al violino, diretta da Andris Poga, interpreterà musiche di Beethoven, Dutilleux e Sciostacovic.

Del festival verrà messo in evidenza anche il complesso e affascinate lavoro dietro le quinte con un ciclo di interviste ad artisti inserite sul sito. Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti dell’edizione 2022, dall’Auditorium Rainier III all’Opera, dall’Église Saint-Charles al Tunnel Riva, dal Museo Oceanografico al One – Monte-Carlo, dal Lycée Technique et Hôtelier al Théâtre des Variétés e allo Yacht Club. A scandire la prossima edizione, tavole rotonde, masterclass e chiacchierate con gli artisti (queste ultime nella magnifica cornice dell’Hotel Hermitage di Monaco).

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti: il prezzo dei biglietti varia dai 20 ai 40 euro; biglietti di 10 euro per giovani fino ai 25 anni, entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

Il programma e la locandina.

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