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Coronavirus, i contagi Comune per Comune: a Cesio il numero più alto di casi in rapporto alla popolazione

Imperia è la provincia con l'incidenza maggiore in Italia secondo i dati della fondazione Gimbe

riviera24 - tampone covid coronavirus

Imperia. E’ Cesio, con 12 positivi (dato Asl aggiornato ad oggi) su 273 abitanti (dati Istat aggiornati al gennaio scorso), il Comune della provincia di Imperia con il più alto tasso di casi di Covid-19 in rapporto alla popolazione residente: il 4,39 per cento. Seguono Pompeiana, che con 30 positivi su 851 abitanti ha un rapporto del 3,52 per cento e Cosio d’Arroscia, con 5 positivi su 179 residenti (2,79%).

Ci sono poi: Diano Castello, 61 positivi (2,69%); Armo con 3 positivi (2,58%) e Soldano (2,09%).

Tra i Comuni più grandi il primo è Ventimiglia, con 460 positivi (1,98%). Ci sono poi Camporosso, con 104 positivi (1,90%) e Bordighera con 187 positivi (1,84%). E ancora Pieve di Teco, 23 positivi (1,74%) e Vallebona, con 22 casi di Covid-19 (1,74%).

Sopra l’uno per cento anche Borghetto d’Arroscia, 7 casi (1,73%); San Biagio della Cima, 21 casi (1,69%); Terzorio, 4 casi (1,68%); Vallecrosia, 106 casi (1,58%); Vessalico, 4 casi (1,57%); Baiardo, 5 casi (1,55%); Ranzo, 8 casi (1,46%); Riva Ligure, 38 casi (1,35%); Pietrabruna, 6 positivi (1,34%); Taggia, 182 casi (1,31%); San Lorenzo al Mare, 15 positivi (1,21%); San Bartolomeo al Mare, con 35 casi (1,17%); Pontedassio, 27 casi (1,16%); Sanremo, con 611 positivi (1,14%); Badalucco, 12 casi (1,13%); Lucinasco, 3 casi (1,09%); Imperia, con 451 positivi (1.07%); Airole, 4 casi (1,06%); Santo Stefano al Mare, 22 casi (1,06%); Vasia, con 4 casi (1,03%) e Isolabona, 7 casi (1,02%).

All’1 per cento i Comuni di Cipressa, con 12 positivi, e Ospedaletti, con 32.

Il Comune con la percentuale più bassa di contagi risulta essere Diano Arentino, con 1 positivo su 689 (0,14%).

Intanto la fondazione Gimbe, che si occupa del monitoraggio settimanale dell’epidemia Covid-19 in Italia, registra, a livello nazionale, «un progressivo incremento dei nuovi casi da oltre due mesi consecutivi, con una netta accelerazione nelle ultime due settimane e un rapporto positivi/persone testate che ha raggiunto il 28,1%». Al 19 ottobre scorso, sempre secondo la fondazione, il rapporto positivi/persone testate era solo del 3,6%. E da 17.870 nuovi positivi a settimana, in circa due mesi il numero è quasi decuplicato: al 21 di dicembre era di 177.257 per cento.

«La media mobile a 7 giorni è passata da 15.521 dell’8 dicembre a 25.322 del 21 dicembre (+63,2%) – si legge nel report di Gimbe – Un’impennata favorita anche dalla rapida e progressiva diffusione della variante omicron nel nostro Paese, ampiamente sottostimata da un sequenziamento insufficiente».

Per quanto riguarda i posti letto occupati da pazienti Covid-19, a livello nazionale, al 21 dicembre, il tasso di occupazione registrato da Gimbe è del 13,4% in area medica e dell’11,1% in area critica. Ma le differenze, a livello regionale, sono nette. La Liguria, in particolare, è tra le regioni che superano la media nazionale con il 22,9% di occupazione in area medica e il 14,2% in area critica: peggio della Liguria fanno solo Calabria e Friuli-Venezia Giulia.

La provincia di Imperia, in particolare, è ancora una volta quella con l’incidenza maggiore in Italia, con 861 casi per 100mila abitanti. Seguono Treviso (714), Vicenza (597), Venezia e Trieste, con 556 casi per 100mila abitanti ciascuna.

Nell’Imperiese, inoltre, i ricoverati in ospedale sono 132, di cui 8 in terapia intensiva (sette dei quali non vaccinati). Sono nove in più rispetto a ieri e restano il numero più alto di tutta la regione.

 

 

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