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Il caso

Aule al freddo, la protesta degli studenti del Liceo Artistico di Imperia fotogallery

Quattordici i gradi che si registrano infatti nella classi: impossibile fare lezione

Imperia. Sono decine gli studenti del liceo artistico di piazza Calvi, a Imperia, che hanno deciso di protestare contro il gelo nelle aule e altri problemi della struttura.
Quattordici i gradi che si registrano infatti nella classi: impossibile fare lezione. I problemi sono nati quando gli alunni, che prima studiavano nel plesso di via Agnesi, sono stati spostati in un edificio considerato inagibile, quello che un tempo ospitava l’Ipc e il liceo classico, in attesa che la loro scuola venga ristrutturata.

Un’azione, quella dei giovani, sostenuta anche da alcuni genitori che esprimono il loro «supporto alla protesta che i nostri figli stanno cercando di portare avanti per le condizioni in cui si trovano a frequentare l’istituto. La sede centrale è attualmente sottoposta a ristrutturazione e i nostri ragazzi non possono accedere ai laboratori che riteniamo essere indispensabili in una scuola come questa. I nostri professori stanno  comunque facendo il proprio lavoro offrendo agli studenti soluzioni alternative».

«L’edificio di piazza Calvi in cui sono state collocate alcune delle classi del biennio – proseguono i genitori – Non è adeguato e i ragazzi sono costretti al freddo, con riscaldamento che non funziona a pieno regime.  Se consideriamo che per la gestione della situazione pandemica occorrerebbe areare i locali frequentemente è comprensibile come la situazione sia non sopportabile in questo periodo. Come genitori non condividiamo all’unanimità la scelta di scioperare degli studenti o le proteste che metteranno in atto ma di queste condividiamo pienamente le motivazioni».
«Pertanto – concludono – Chiediamo alle autorità politiche e amministrative di prendersi carico di questo problema perché riteniamo che i nostri ragazzi abbiano il pieno diritto di avere un ambiente scolastico organizzato e efficiente».

 

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