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2 dicemmbre

Al cimitero di Ventimiglia cerimonia civile in memoria di Giuseppe Biancheri

Per l'occasione verrà deposto un cuscino di fiori, seguirà la visita al 1° binario della stazione ferroviaria per l’omaggio alla targa ivi apposta

La targa dedicata a Giuseppe Biancheri, nella stazione ferroviaria di Ventimiglia

Ventimiglia. Domani, 2 dicembre, alle 10 si terrà una cerimonia civile presso il cimitero e la tomba di Giuseppe Biancheri con deposizione di un cuscino di fiori, cui seguirà la visita al 1° binario della stazione ferroviaria per l’omaggio alla targa ivi apposta.

Alla cerimonia (molto rigorosa e molto ristretta onde evitare assembramenti) parteciperanno il sindaco Scullino, il vice sindaco, i membri della Fondazione e dell’Associazione e della Cumpagnia d’i Ventemigliusi all’uopo designati. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà presso il Salone parrocchiale di S. Agostino una conferenza, che prevede: l’intervento del Sindaco di Ventimiglia, l’intervento del Presidente della Provincia di Imperia, il saluto della Fondazione Biancheri, l’intervento della relatrice, dott.ssa Loretta Marchi. Gli interventi saranno incentrati sulla figura di Giuseppe Biancheri, uomo e cittadino ventimigliese ancor prima che parlamentare.

Saranno invitati, oltre ai partecipanti alla cerimonia del mattino, anche i Sindaci della Val Roja (versante italiano e francese), il deputato in carica, il Presidente della Provincia, i Consiglieri Comunali e Provinciali, una delegazione di studenti: i rappresentanti dei Consigli d’Istituto delle scuole cittadine + una rappresentanza della Scuola Media Biancheri.

Al termine verrà presentato il volume contenente gli atti dei Convegni, recentemente pubblicato a cura della Fondazione Biancheri. Dichiara il sindaco Scullino: «Il tempo e il mondo di Giuseppe Biancheri possono talora apparire lontani dalla nostra esperienza e quasi cristallizzati nella compostezza austera dei suoi ritratti di uomo delle istituzioni, politico lungimirante, ma dietro l’aspetto severo le cronache ci disvelano un animo gentile, fortemente impegnato nella tutela dei più deboli, ed il profondo attaccamento alla sua terra d’origine dalla quale ebbe in eredità la robustezza e l’amore per la libertà, con la tenacia dei propositi che mai smentì nella sua carriera politica. Ritengo fondamentale tramandare alle nuove generazioni l’opera meritoria di un illustre figlio della nostra Città».

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