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Il caso

Ventimiglia, manca un prof in classe: alunni lasciati da soli escono da scuola e vanno al bar

Genitori sul piede di guerra, pronti a denunciare l'accaduto

Imperia, primo giorno di scuola dopo il Coronavirus

Ventimiglia. I diciotto alunni della classe II D dell’istituto Biancheri di Ventimiglia sono rimasti da soli un’ora a causa dell’assenza, giustificata e preannunciata, di una professoressa e, usciti in cortile, senza il controllo degli adulti, hanno lasciato l’edificio scolastico. E’ accaduto martedì 9 novembre, tra le 13.50 e le 14.30, nella prima ora di rientro pomeridiano, dopo il pranzo.

Lasciati in cortile da soli, alcuni dei giovanissimi alunni sono usciti da scuola e, dal bar, hanno chiamato i propri genitori, che ora sono sul piede di guerra per quanto accaduto. Dopo aver chiesto lumi alla scuola, i parenti degli alunni hanno ricevuto una risposta dalla dirigente scolastica, Laura Paternieri, che non ha soddisfatto le loro richieste tanto che ora, per fare chiarezza sull’episodio, non escludono di rivolgersi alle autorità competenti.

«L’assenza della docente titolare era pienamente giustificata e il meccanismo di sostituzione attivato – ha risposto la preside – Vi è evidentemente e incidentalmente stato un errore di comunicazione in merito alla sostituzione». Errore di comunicazione che ha portato, evidentemente, alla mancanza di un supplente. Tanto che i ragazzi sarebbero stati invitati a uscire in cortile per non disturbare le altre classi impegnate nelle lezioni. Continua la dirigente: «Il giovane collaboratore scolastico che è stato allertato a seguito di richiesta del prof. (…) alle 13.50 non era stato informato che la classe fosse da sola ma solo che stesse facendo gran confusione e disturbando le lezioni in corso: pertanto è intervenuto chiedendo agli studenti di smettere di fare confusione, pensando tra l’altro si trattasse di una classe prima (che al pomeriggio entrano alle 14.30)». A quanto sembra, il professore che avrebbe dovuto sostituire la collega era impegnato in «altre situazioni urgenti».

«Solo un quarto d’ora prima della lezione successiva, un alunno della classe ha finalmente suonato il campanello dicendo chiaramente al medesimo giovane collaboratore scolastico che la classe si trovava senza docente: al che, il collaboratore si è immediatamente attivato e il docente è stato avvisato. Oltretutto era anche nel frattempo arrivata la prof.ssa (…) che, vedendoli in cortile ha cercato di capire cosa stesse succedendo», spiega la dirigente.

Una motivazione non esaustiva, secondo i genitori, preoccupati della mancanza di sorveglianza dei loro figli che, ancora giovanissimi e dunque immaturi, avrebbero potuto anche farsi del male.

«A fronte della Vostra comprensibile preoccupante segnalazione e a fronte di un evidente malinteso occorso tra il personale interno, ci si chiede però in primis come mai gli studenti non abbiano tempestivamente suonato il campanello per avvisare qualcuno della situazione e perché i genitori allertati telefonicamente dai propri figli non abbiano fatto una telefonata al prof. (…) o alla segreteria per un sollecito a risolvere il problema», si legge nella lettera inviata ai genitori dalla dirigente Paternieri, che aggiunge: «In un colloquio con la classe, è emerso che gli alunni non hanno subito suonato il campanello perché qualcuno della classe voleva approfittare della situazione per giocare ancora un po’ in cortile: si è inoltre scoperto che 3 studenti si sono dilettati a giocare a pallone all’interno della palestra, mentre qualcun altro ha deciso di lanciare delle pigne a destra a manca, anche contro le finestre (aperte) della presidenza e della segreteria». E non è tutto: «Un alunno che abitualmente pranza al bar si è accorto di aver dimenticato il portafoglio ed è andato a riprenderselo uscendo dal cancello della scuola: riferisce di aver chiamato il proprio genitore avvisandolo che la classe si trovava in cortile in attesa del docente e chiedendo aiuto per capire cosa fare».

«A fronte però di alcuni comportamenti inappropriati e poco consoni all’ambiente scolastico da parte di alcuni alunni – conclude la preside – Si è ritenuto opportuno rafforzare da subito la sorveglianza in questa classe, specie nel momento dell’intervallo, eventualmente ragionando anche su una eventuale integrazione del regolamento di disciplina dell’Istituto».

 

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