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Imperia

Sindrome di Guillain-Barré dopo il vaccino, la famiglia Ventre ringrazia il personale sanitario

«Abbiamo reso pubblico l'accaduto per rendere le persone consapevoli di ciò che potrebbe succedere con una reazione avversa», spiega la mamma del 18enne sanremese Riccardo

Riviera24- riccardo ventre

Sanremo. É trascorsa quasi una settimana da quando il 18enne sanremese Riccardo Ventre, soccorritore di Ospedaletti Emergenza, è stato dimesso dal reparto di Neurologia dell’ospedale di Imperia dopo che gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré quindici giorni dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid Pfizer.

Il peggio è ormai alle spalle e la mamma del giovane, Katia Perego, vuole ringraziare pubblicamente i medici e gli infermieri che hanno permesso a suo figlio di tornare a casa, anche se davanti a sé avrà ancora un lungo periodo di riabilitazione, oltre a tutti coloro che con una semplice parola sono stati in grado di infondere coraggio a lei e Riccardo in questa difficile situazione:

«Una settimana è quasi passata dal rientro a casa di mio figlio. A 15 giorni dal vaccino gli è stata diagnosticata la sindrome. Ha rischiato la vita, la paralisi totale, ha sofferto tremendamente fisicamente e moralmente. Dobbiamo ancora riprenderci dal forte trauma, uno strazio al cuore troppo grande. Sento però il dovere di non far passare altro tempo nel far arrivare la mia più sentita gratitudine a molte persone dal cuore grande che abbiamo incrociato in questo cammino.

Il reparto di Neurologia di Imperia ha salvato la vita a mio figlio e non esiste parola al mondo per esprimere la mia profonda gratitudine nei loro confronti. Ancora non conosco ogni singolo vostro nome, ma sappiate che riuscire a rimandare dalla propria famiglia mio figlio, tra le nostre braccia, vi ha reso degli angeli meravigliosi nel mio cuore. Medici e infermiere, il primario Carlo Serrati, grazie.

Senza alcun dubbio non può mancare un ringraziamento speciale al dottor Giancarlo Abregal, primario del pronto soccorso di Sanremo; è stato un punto di riferimento importantissimo per noi, col suo gran cuore e la sua grande professionalità, ci ha rassicurati su ogni aspetto, informandosi personalmente sulla salute di mio figlio. A lei va tutta la mia profonda stima.

Ringrazio tutte le persone che hanno pregato affinché mio figlio si salvasse. Tutte le persone dall’animo buono che con un messaggio, una telefonata, ci hanno trasmesso tanto amore e tanta forza, anche gente a noi estranea, da molte parti del mondo.

Abbiamo reso pubblico l’accaduto per il semplice motivo di riuscire a rendere le persone consapevoli di ciò che potrebbe succedere con una reazione avversa del vaccino. Renderle “libere di scegliere” conoscendo ogni lato della medaglia, non solo quello che si sente omettendo il resto, ma conoscendo semplicemente la realtà, anche se per la maggior parte delle persone non è e non sarà comunque una scelta, ma bensì un ricatto, come lo è stato per mio figlio. Mi fa rabbia quando sento parlare di percentuali, come se la vita di mio figlio fosse meno importante delle altre.

Ringrazio anche le persone col veleno nel cuore, purtroppo al mondo ne esistono ancora molte, troppe. Ringrazio anche loro perché rimanendo coerente, è giusto che la gente sia sempre consapevole del marcio e dello schifo che c’è al mondo. Riccardo dovrà fare fisioterapia e la speranza è quella che possa guarire al 100% riprendendo la sua vita in mano, riprendendo a fare il soccorritore, aiutando il prossimo, ciò che lo appaga più al mondo, più di qualsiasi somma di denaro. Grazie a tutti e che Dio vi benedica. Per concludere ringrazio te amore mio per avermi salvato la vita: “sii forte cuore mio, reagisci! molli tu, mollo io”, ricordi? Sei stato un guerriero vita mia, non hai mollato».

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