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San Bartolomeo al Mare, i dipendenti pubblici del Comune al sindaco: «Green pass non ha compromesso l'attività lavorativa» - Riviera24
Lettera aperta

San Bartolomeo al Mare, i dipendenti pubblici del Comune al sindaco: «Green pass non ha compromesso l’attività lavorativa»

«Spiace constatare come, malgrado i suoi oltre diciassette anni di amministrazione comunale, abbia ritenuto evitare il confronto diretto con il personale preferendo screditarlo pubblicamente»

comune san bartolomeo al mare

San Bartolomeo al Mare. I dipendenti pubblici del Comune di San Bartolomeo al Mare Alonzo, Assensi, Bellacicco, Bianco, Desiglioli, Fusco, Senarega, Simonetta, Tessiore e Viola replicano, con un alettera aperta, alle dichiarazioni del sindaco Valerio Urso riguardo alla correttezza professionale e all’etica dei dipendenti pubblici del Comune da lui amministrato.

Ecco il testo della lettera aperta:

«Al Sig. Sindaco del Comune di
San Bartolomeo al Mare

OGGETTO : Lettera aperta.=
Dopo una attenta e ponderata riflessione sull’opportunità di controbattere alle Sue pubbliche affermazioni, gli scriventi dipendenti, consideratane la gravità, ritengono doveroso rispondere con le seguenti osservazioni. Premesso che, probabilmente, non Le sono noti i diversi istituti contrattuali che regolamentano le assenze del personale dipendente, è prima di tutto d’obbligo specificarli.

Il CCNL, infatti, prevede che il pubblico dipendente abbia diritto di usufruire di permessi di differente natura, permessi che vanno dalle ferie alle assenze giustificate per motivi personali, dallo sciopero alla malattia, dalla aspettativa alla Legge n.104/92. Detto ciò, le Sue dichiarazioni relative alle assenze sono del tutto fuorvianti per la loro infondatezza, considerato che la totalità delle assenze non può essere ricondotta alla sola malattia. Infatti, nello specifico, come si può facilmente evincere dalla documentazione agli atti, in riferimento agli ultimi quindici giorni il personale godeva di ferie (la cui fruizione, tra l’altro, è stata sollecitata dal segretario comunale) e/o di permessi giornalieri ex CCNL e/o ex Legge n.104/92 legittimamente autorizzati, aderiva a sciopero intercategoriale regolarmente comunicato e, solo in via marginale, fruiva di malattia (peraltro nella maggior parte dei casi si tratta di seri e prolungati problemi di salute che si protraevano già da settimane precedenti).

Anche per quanto riguarda le visite fiscali non è evidentemente al corrente neanche del fatto che le stesse sono sempre state regolarmente effettuate dall’organo competente, il quale o sorteggia tra i certificati medici inviati dall’INPS quelli da controllare o interviene, a pagamento, su richiesta del datore di lavoro. Alla luce di quanto sopra, pertanto, è evidente che l’avvento del green pass non ha compromesso l’attività lavorativa, riprova ne sono, per esempio, le recenti dichiarazioni pubbliche di consiglieri e assessori in merito all’avvio dei lavori della scuola media, al ripristino del servizio scuolabus, all’acquisto del sedime ferroviario, all’acquisizione di finanziamenti relativi al rifacimento del ponte su via Roma e alla realizzazione di nuovo sottopasso pedonale.

Discorso a parte va invece riservato alla Sua dichiarazione: “…senza obbligo vaccinale e con il green pass le persone si mettono in malattia e non si presentano. Non sono vaccinate, risparmiano il costo dei tamponi e sono ugualmente tutelate…”. Innanzitutto, ammesso che sappia chi sono i vaccinati e i non vaccinati, dovrebbe spiegare come e perché è venuto in possesso di informazioni che, per la loro natura di dati particolari, sono rigorosamente soggette alla tutela prevista dal Codice della privacy, per non parlare del fatto che, correlando tutte le assenze indistintamente ad una finta malattia inscenata “scientificamente” per ovviare all’assenza di vaccino e tampone, diffonde tra i colleghi e nell’opinione pubblica notizie non solo soggette a privacy, ma anche ingannevoli e tendenziose.

Spiace, infine, constatare come, malgrado i suoi oltre diciassette anni di amministrazione comunale, Lei abbia ritenuto evitare il confronto diretto con il personale preferendo screditarlo pubblicamente, dimenticandosi nel contempo che, nonostante tutto, la buona volontà del personale, fino ad oggi, non è mai venuta meno né a Lei né ai suoi colleghi amministratori» – scrive il gruppo di dipendenti comunali.

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