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Polisportiva Vallecrosia Academy, prima sconfitta per i 2006 - Riviera24
Calcio

Polisportiva Vallecrosia Academy, prima sconfitta per i 2006

Perdono contro l'Ospedaletti Calcio

Vallecrosia. Primo semaforo rosso per i 2006 della Polisportiva Vallecrosia Academy per mano dell’Ospedaletti Calcio. I giovani biancorossi, durante la quinta giornata del girone A degli Allievi Provinciali U16 che si è disputata domenica sul campo in erba dello “Zaccari” a Camporosso, hanno infatti perso 0 a 5 contro gli orange.

Dopo le vittorie degli atleti biancorossi contro Riva Ligure e Taggia, entrambe fuori casa, il terreno amico dello Zaccari non porta bene ai ragazzi di mister Lapa che devono arrendersi al cospetto di un ottimo avversario. Vi è però molto rammarico da parte del mister biancorosso Francesco Lapa rispetto alle dinamiche che hanno portato e determinato questo risultato.

«La gara si è giocata per i primi 25 minuti in totale equilibrio e controllo da parte delle due squadre, che si sono affrontate a viso aperto ribattendo colpo su colpo. La formazione ospite è passata in vantaggio su calcio di punizione, pochi minuti dopo il capitano Tommaso Salvaterra pareggia i conti con un colpo di testa in un’area ospite intasata e con un avversario completamente fermo sul palo, gol regolarissimo, senza alcun dubbio, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Incredibile ma vero, errore marchiano a dir poco. A pochi minuti di distanza, calcio di rigore pro orange, con canonica discussione al seguito: rigore sì, rigore no, trasformazione e 2 a zero. Portiere battuto, il proprio capitano gli si fa vicino (con arbitro nei pressi) per rincuorarlo, battendo le mani come per dire: “dai Gabry fa nulla, ci riproviamo, dai!!!”. Risultanza della cosa cartellino rosso, arbitro inamovibile nonostante tutti abbiano provato a spiegare che il gesto non era assolutamente rivolto al direttore di gara e che aveva sicuramente inteso male, decisione irremovibile. Al termine del primo tempo secondo giallo ed espulsione per mister Lapa che, rientrando negli spogliatoi al termine della prima frazione di gioco, aveva chiesto lumi al direttore di gara sulla motivazione dell’espulsione del proprio calciatore, vedendosi però a sua volta espellere, incredulità, assoluta incredulità. Il risultato inchiodato sul due a zero per larga parte del secondo tempo ha poi trovato nel finale le altre tre segnature che ne hanno stabilito il risultato finale» – fa sapere la Polisportiva Vallecrosia Academy.

«Mi spiace molto non aver potuto disputare interamente la gara ad armi pari, sulla base dell’equilibrio iniziale. Al loro vantaggio era seguito il nostro goal del pari regolarissimo, ingiustamente annullato. Trovo che l’assurda espulsione comminata al nostro capitano, nonché uomo chiave del nostro schieramento difensivo, ha prodotto una devastante conseguenza, costringendoci a giocare per 60 minuti in inferiorità numerica su un campo pesante, grande fatica pertanto, pazienza – commenta il mister biancorosso Francesco Lapa – Colgo l’occasione per fare i complimenti agli avversari per l’ottimo incontro disputato e per il loro successo. Vorrei, inoltre, fare i complimenti ai miei ragazzi che con serietà ed abnegazione non hanno mai mollato, vendendo cara la pelle. Chiedo scusa a loro per l’espulsione rimediata, anche se onestamente la reputo ingiusta, il mister penso possa pretendere spiegazioni da un direttore di gara sulle motivazioni di un’espulsione di un proprio calciatore, evidentemente no! Inoltre, mi permetto di sottolineare che comprendo le mille difficoltà che attanagliano il settore arbitrale, nel reperire e formare nuovi arbitri, specie nei nostri settori giovanili, infatti la nostra comprensione viene manifestata costantemente nel pazientare, aiutare e sostenere l’operato di chi ancora evidentemente necessita di formazione sul campo, ma a volte, come accaduto ieri, credo di poter affermare che si vada oltre. Posso comprendere gli errori tecnici, quelli ci stanno, ma quelli del buon senso no. Un opportuno confronto con atleti ed addetti ai lavori deve essere anteposto alle canoniche regole del calcio. Questi ragazzi che arbitrano da poco, anzi da pochissimo, devono mutare il loro atteggiamento nel rapporto e nei modi, per una corretta formazione, seminando serenità per raccogliere, poi, consensi. L’arbitro è una figura di garanzia, imprescindibile nel gioco del calcio e, in quanto tale, deve saper salvaguardare tutti ed essere riconosciuto come un super partes, garante di tutti. Ahimè spesso, troppo spesso, non è così, seppur in buona fede!».

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