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Focolaio Covid alle Palme, finito il primo ciclo di monoclonali. Intervista al dottor Cenderello - Riviera24
Arma di taggia

Focolaio Covid alle Palme, finito il primo ciclo di monoclonali. Intervista al dottor Cenderello fotogallery

«La situazione è tranquilla, abbiamo somministrato otto trattamenti»

Arma di Taggia. E’ finito il primo ciclo di anticorpi monoclonali alla residenza protetta per anziani Le Palme, dove questa mattina è giunta l’equipe di Asl1, guidata dal primario di Malattie Infettive Giovanni Cenderello, in missione per curare gli anziani della struttura risultati positivi al Covid-19. Sono otto i casi nella struttura sottoposti al trattamento sperimentale, usato per la prima volta in Liguria. Il focolaio, che si era sviluppato nei giorni scorsi, aveva colpito una dozzina di ospiti della rsa privata, provocando un paio di ricoveri e perfino un decesso in ospedale. Tutti pazienti ultra vulnerabili e molto anziani, sottoposti a seconda e anche terza dose del vaccino.

«La situazione è tranquilla – dichiara il primario di Malattie Infettive Giovanni Cenderello – abbiamo somministrato otto trattamenti con anticorpi monoclonali agli ospiti della casa di riposo Le Palme. E’ una terapia approvata da Aifa, con un’autorizzazione temporanea, e da Ema. E’ una terapia da fare in fase precoce ai pazienti fragili. E’ la prima volta in Liguria che si utilizza questo trattamento, che, anziché in day hospital, viene portato a domicilio per evitare al paziente di essere trasportato, per poterlo fare nel proprio ambiente e soprattutto per evitare un sovraccarico di ricoveri e di accessi al pronto soccorso e, in primis, per poter evitare la progressione di patologia al paziente». 

I contagi in provincia di Imperia continuano ad aumentare ma vi sono pochi ricoveri: «I ricoverati questa mattina erano 16 più due malati in pronto soccorso in attesa di valutazione. Questo è frutto dell’efficacia della vaccinazione, che è la miglior arma da controbattere a chi asserisce che la vaccinazione non serve. La vaccinazione serve ed è efficace e la dimostrazione viene data dai numeri» – sottolinea Cenderello.

«Il Green pass rafforzato è una misura per cercare di convincere le persone a vaccinarsi. La vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per prevenire la patologia, invece per curare la patologia abbiamo diverse armi, una è quella che usiamo oggi ad Arma di Taggia» – afferma il primario di Malattie Infettive.

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