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Fauna selvatica in Liguria, 45 mila euro per monitoraggio e sorveglianza sanitaria

Le attività sono proposte dall’IZS PLV congiuntamente tra Settore Tutela della Salute negli ambienti di vita e di lavoro, Settore Fauna selvatica e vigilanza venatoria, Alisa ed i Servizi Veterinari delle Asl liguri

cinghiali

Genova. Regione Liguria e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Val d’Aosta (IZS PLV) hanno rinnovato il programma di monitoraggio sanitario sulla fauna selvatica per gli anni 2021 e 2022 col contestuale impegno di 45 mila euro derivanti dai proventi delle tasse regionali in materia di caccia. Le attività sono proposte dall’IZS PLV congiuntamente tra Settore Tutela della Salute negli ambienti di vita e di lavoro, Settore Fauna selvatica e vigilanza venatoria, Alisa ed i Servizi Veterinari delle Asl liguri.

«Il programma di controlli – afferma il vice presidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – è attivo dal 2013 ed ha permesso di verificare lo stato di salute degli ungulati selvatici oggetto di attività venatoria, tramite la sorveglianza attiva delle patologie più significative dal duplice profilo della conservazione della specie e della sanità pubblica.

E’ possibile, ad esempio, valutare l’inquinamento dei diversi habitat ricercando i metalli pesanti sui campioni raccolti utilizzando dunque la fauna selvatica come biomonitor dello stato di salute dell’ambiente. Vengono inoltre eseguiti prelievi statisticamente significativi su volatili (corvidi) e carnivori rinvenuti morti nonché sull’avifauna oggetto di caccia o di piani di contenimento autorizzati».

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