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Le dichiarazioni

Elezioni Provinciali, gli ex detrattori ora vogliono Scajola presidente: «Ne sono lieto»

Il sindaco di Imperia pronto a fare il bis anche alle prossime Comunali

Imperia. «Io sono rimasto fermo. Tre anni fa ho offerto la mia candidatura perché volevo fare il sindaco di Imperia, perché lo sentivo come un dovere: aiutare la mia città a crescere, perché la vedevo in grande crisi. Questa volta non volevo fare il presidente della Provincia, di fronte alla gravità dei problemi, la maggior parte di coloro che l’altra volta non volevano appoggiarmi, hanno pensato che potessi essere utile e ne sono lieto». Lo ha detto, a margine della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a presidente della Provincia, il sindaco di Imperia Claudio Scajola.

L’appoggio, anzi la formale richiesta a ricoprire il ruolo di presidente della Provincia, Scajola l’ha avuta soprattutto da chi, alle scorse Comunali, gli aveva remato contro: dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, a tutti gli esponenti dei partiti di centrodestra. Toti, in occasione dell’accensione delle luminarie a Imperia, sabato scorso, ha dichiarato che «Scajola non è mai stato una avversario, ma un alleato». E il sindaco del capoluogo di Provincia oggi ha sottolineato: «Con Toti abbiamo avuto un rapporto dialettico molto acceso, ma un rapporto istituzionale assolutamente corretto. In tutti i progetti presentati dal Comune di Imperia in questi tre anni, probabilmente perché erano difendibili ed era impossibile affossarli, ho trovato la massima collaborazione da Toti. Poi nel tempo, ognuno di noi ha conosciuto meglio l’altro».

Una candidatura, quella a presidente della Provincia, che “costringe” di fatto Scajola a riproporsi come sindaco al prossimo mandato. «Ero molto dubbioso – ha detto – Ho pensato a lungo a questo perché in automatico ci sta, che dovendo fare questa cosa, non posso dopo un anno abbandonare sia quella che il sindaco di Imperia. Quindi questa scelta, capisco bene, che è una scelta di valenza doppia».

Dopo l’uscita di scena del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, che inizialmente aveva annunciato di candidarsi contro Scajola, il sindaco di Imperia è l’unico candidato a presidente: «Questo mi dispiace – dichiara – Poiché avevo letto che il sindaco Biancheri se mi candidavo io si sarebbe candidato anche lui, sarei stato molto lieto, invece ho visto che non ha avuto i numeri necessari per fare questa sfida che mi sarebbe piaciuta. Ma questo mi serve, molto, per dire: dopo il 18 dicembre il mio compito sarà di far sì che tutta questa provincia sui grandi temi sarà la più unita possibile. Ma era giusto prima scegliere e che facessero la scelta gli amministratori della provincia e non qualche pranzetto».

Nel corso della presentazione della sua discesa in campo, Scajola ha tracciato un bilancio non roseo della situazione in Provincia: «Da quando è cambiato il sistema elettorale della Provincia, ci sono state due elezioni avvenute in modo unitario e che hanno gestito la Provincia negli ultimi sette anni: i risultati sono insoddisfacenti. Di fronte a questa situazione, in primis da cittadino di questa provincia, in secundis da sindaco del capoluogo di provincia, sono preoccupato e per questo ho dato la mia disponibilità ad aggiungere questo impegno all’impegno di sindaco del capoluogo». «La nostra provincia – sottolinea – Conta 208mila abitanti, con una superficie di 1.154 chilometri quadrati: è grosso modo un rione di una media città europea. La popolazione negli ultimi dieci anni ha perso novemila abitanti. Siamo, in Liguria, un fanalino di coda per l’abbandono scolastico e come percentuale di asili nido; abbiamo la più bassa percentuale di laureati (il sedici per cento), della Liguria e abbiamo dati contrastanti sul turismo, che ci pongono sotto la media regionale». In tema di povertà, il sindaco ha sottolineato come il 4,3 per cento della popolazione a cui viene dato il reddito di cittadinanza sia proprio della provincia di Imperia: «Il dato più alto in Liguria. Abbiamo difficoltà infrastrutturali per raggiungere il nostro territorio e dei tre Palasalute previsti, ce n’è soltanto uno in funzione, a Imperia. L’Aurelia Bis è ferma da più di dieci anni e l’attuale Autostrada dei Fiori ha le complicazioni che si conoscono». Scajola non ha dimenticato di sottolineare il commissariamento della Provincia da parte della Regione, per quanto riguarda l’ano idrico. «In tema di rifiuti – ha aggiunto – Il biodigestore è stato approvato venticinque anni fa ed è ancora fermo; il problema dei trasporti è in concordato, in una situazione comatosa. Il problema dell’edilizia scolastica ci pone agli ultimi posti».

«E’ una provincia, un territorio, molto indietro per un insieme di motivazioni, credo che abbia bisogno di una scossa forte», conclude Scajola.

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