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La situazione

Croupier in sciopero al Casinò di Sanremo, i sindacati: «Urge un tavolo tecnico»

Le dichiarazioni a seguito degli incontri del 18 e 19 novembre con i capigruppo consiliari

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Sanremo. Le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fisascat-Cisl, Snalc-Cisal, a seguito degli incontri con i capigruppo consiliari del 18 e 19 novembre in merito alle chiusure pomeridiane del Casinò di Sanremo dichiarano quanto segue:

«Prendono atto positivamente della richiesta di alcuni Capigruppo di intercedere con il Cda della Casinò S.p.a. per l’apertura di un tavolo tecnico tra sindacati, azienda e sindaco per addivenire ad una mediazione.

prendono atto, sorprendendosene, che i dati che abbiamo chiesto al consiglio di amministrazione, a noi mai pervenuti, siano stati costruiti al solo fine di confutare i nostri dati andando indietro di ben 425 settimane, circa 8 anni, quindi un confronto paradossale e incongruo visto che nel frattempo si sono ridotti i tavoli e il personale di almeno due terzi e abbiamo avuto una Pandemia, notano, non senza stupore, che seppure in maniera meno eclatante siano comunque a favore delle proprie tesi. Qualsiasi attività commerciale non programmerebbe mai una strategia di marketing basandosi sui dati di mercato di 8 anni fa.

prendono atto che nessuna strategia di rilancio e di sviluppo a medio-lungo termine abbia accompagnato i documenti forniti alla Proprietà.

prendono atto che, oggi più che mai, nasca l’esigenza di un tavolo trasparente, serio e tecnico in cui si possano discutere le proprie tesi, senza posizioni basate sul preconcetto. Con lo sciopero, che prosegue dal 30 ottobre, abbiamo potuto appurare che le slot machine hanno avuto una flessione dal 1 novembre al 19 novembre di circa 400.000 €. rispetto allo stesso periodo del 2019  dimostrando che i tavoli dei giochi tradizionali trainino i giochi elettromeccanici, il nostro Casinò non è una sala bingo.

In seguito alla mancanza di un tavolo di trattativa: Abbiamo perso la presenza dei pregiati clienti della Roulette francese, quindi gli incassi diretti per il Casinò e indiretti per la città: attività commerciali, bar, ristoranti, alberghi, taxi.

Hanno perso giornate di lavoro i dipendenti degli appalti; Multiservice, Elior, Skp, già in sofferenza, all’interno della casa da gioco. Con solo 5 lavoratori interinali al giorno avremmo potuto far fronte all’apertura dei tavoli francesi e, contestualmente, alla sperimentazione dei tavoli di fair roulette che l’azienda sta mettendo in campo, aumentando oltretutto l’offerta di gioco, a fronte di un risparmio di circa €. 20.000 al mese. Attendiamo con impazienza i tavoli tecnici, sicuri di poter portare le nostre istanze senza temere il confronto».

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