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Bordighera, “Ponente International Film Festival”: l’assessore regionale Berrino consegna una targa a La Decima Musa - Riviera24
Riconoscimento

Bordighera, “Ponente International Film Festival”: l’assessore regionale Berrino consegna una targa a La Decima Musa

Ecco il programma della quarta giornata. Tra gli ospiti i registi Riccardo Di Gerlando e Alessandro Rak e Loredana Salier

Ponente International Film Festival

Bordighera. Si è conclusa la seconda giornata del Ponente Film Festival con un’inaspettata targa consegnata da Regione Liguria, nella persona dell’assessore Gianni Berrino, a La Decima Musa, con «un ringraziamento particolare alla presidente dell’associazione Cinzia Mondini per aver organizzato questa importante rassegna cinematografica valorizzando l’eccellenza turistica e culturale del territorio».

Ospiti ieri sera al cinema Zeni anche la presidente di Genova Liguria Film Commission, Cristina Bolla, il vicesindaco di Bordighera Mauro Bozzarelli, l’assessore Melina Rodà, la professoressa Mara Lorenzi, e gli autori del documentario Voci dall’entroterra Simone Caridi e Diego Rossi. Durante la serata sono stati anche presentati i nuovi spot promozionali della Regione, diretti da Fausto Brizzi, con Maurizio Lastrico, e un bel cortometraggio dedicato al banchiere filantropo e visionario Amadeo Peter Giannini, di origini liguri.

Forte di questo importante riconoscimento, il Festival prosegue mercoledì 1 dicembre, con una ricca giornata di appuntamenti: due gli appuntamenti del mattino dedicati alle scuole con due lungometraggi, Sulle ali dell’avventura al Cinema Olimpia e Giotto, l’amico dei pinguini (con l’intervento dell’etologa ed educatrice cinofila Loredana Salier) a Ospedaletti. In serata, allo Zeni, due corti di Riccardo Di Gerlando, ospite in sala, e a seguire la proiezione speciale di Yaya e Lennie alla presenza del regista Alessandro Rak.

Ecco, nel dettaglio, il programma dei mercoledì 1 dicembre. La giornata comincia al Cinema Olimpia dalle 10,30 alle 13 con Sulle ali dell’avventura (Francia 2019, 113’), lasciandosi trasportare dal vento seguendo le vicende dell’ornitologo Christian Moullec – soprannominato «l’uomo uccello» per aver dedicato la vita ad allevare e addestrare oche orfane -, del figlio Thomas e della loro incredibile avventura nei cieli d’Europa per salvare le oche selvatiche dall’estinzione. In concomitanza, alle 10,30, alla sala cinema Ospedaletti Uomini e animali: una collaborazione vecchia come il mondo, l’intervento di Loredana Salier. A seguire, sempre a Ospedaletti, dalle 11 alle 13 Giotto, l’amico dei pinguini (Australia 2015, 95’): la storia di un grosso cane simpatico e pasticcione, il pastore maremmano Giotto (in originale il nome era Oddball) che da incorreggibile combinaguai diventa un perfetto guardiano per una colonia di adorabili abitanti di un isolotto – la riserva naturale di Middle Island, a largo delle coste australiane – minacciata dalla voracità di alcune volpi. Al Cinema Zeni, dopo la presentazione degli spot promozionali della Regione, alle 18,10 per «Un corto al giorno… Cinema e Liguria» verranno proiettati due corti, Little Bird (Italia 1’11’’), meno di un minuto di pura poesia, e, dai toni horror, L’ipermostro (15’) di Riccardo Di Gerlando, finalista del Giffoni Film Festival. Alle 20,30 Yaya e Lennie, The Walking Liberty (Italia 2021, 110’): Yaya, una ragazza dal temperamento ribelle, e Lennie, il «gigante buono», in un futuro imprecisato in cui la natura si è riappropriata della Terra dopo un misterioso sconvolgimento, si aggirano in una specie di giungla affrontando insidie di ogni tipo per non rinunciare alla loro amata libertà e sfuggire ai rappresentanti dell’Istituzione, un’organizzazione militare, simbolo di una violenta dittatura umana, contrapposta a quella gentile della natura, che pattuglia la giungla per catturare i ribelli e riportarli all’ordine. Sarà presente in sala il regista Alessandro Rak, modera Lino Damiani.

Sulle ali dell’avventura
Titolo originale: Donne moi des ailes
Titolo internazionale: Spread your wings
Regia: Nicolas Vanier
Cast: Jean Paul Rouve, Melanie Doutey, Louis Vazquez, Lilou Fogli
Produzione: Francia, Norvegia, 2019
Genere: avventura, famiglia
Durata: 113’
Un film ispirato alla storia vera dell’ornitologo Christian Moullec – soprannominato “l’uomo uccello” per aver dedicato la vita ad allevare e addestrare oche orfane, del figlio Thomas e della loro incredibile avventura nei cieli d’Europa. Christian si è separato dalla moglie e si è trasferito in Camargue, dove ha elaborato un piano, al limite della legalità, per salvare le oche selvatiche dall’estinzione. A bordo del suo ultraleggero vorrebbe guidarle lungo una rotta migratoria alternativa, che le porti sane e salve dalla Norvegia fino a casa, nel sud della Francia, preservandole dallo scontro mortale con cavi elettrici, carenza di cibo, aeroporti, inquinamento luminoso e bracconaggio. L’adolescente Thomas, costretto a passare le vacanze col padre, lontano dai suoi amati videogiochi, si scoprirà pian piano altrettanto appassionato al progetto, fino a diventarne protagonista. Riscoprendo, nel frattempo, il valore degli affetti familiari. Un piccolo capolavoro illuminato e illuminante, destinato a trasmettere agli spettatori, in particolare i più giovani, l’amore per la natura e le sue creature, che convince e spinge gli esseri umani a fare tutto il possibile, e anche di più, per proteggere ed aiutare gli animali, che con la loro stessa esistenza rendono migliore il nostro Pianeta. Un compito che ha condizionato e caratterizzato la vita dell’ornitologo Christian “Birdman” Moullec e, non a caso, profondamente condiviso dal regista Nicolas Vanier, a livello umano e professionale. Il cineasta francese, come testimoniano le sue opere, è infatti da sempre entusiasta delle esplorazioni naturalistiche e, ancora di più in questo periodo di preoccupazione per le sorti del nostro Pianeta, paladino di crociate ecologiste.

Sulle ali dell’avventura

Giotto, l’amico dei pinguini
Titolo originale: Oddball
Regia: Stuart McDonald
Cast: Shane Jacobson, Alan Tudick, Coco Jack Jilles, Deborah Mailman, Richard Davies
Produzione: Australia, 2015
Durata: 95’
Genere: commedia
L’incredibile storia vera di Allan “Swampy” Marsh e del suo cane maremmano Oddball, in un film destinato al pubblico dei più piccoli, ma che diverte e intenerisce anche i grandi. La riserva naturale di Middle Island, in Australia, ospita una colonia di pinguini minori, i più piccoli del mondo, minacciati dalle razzie delle volpi, che ne hanno drasticamente ridotto il numero. Al punto che le autorità meditano di chiuderla, e destinare l’isolotto a punto di avvistamento per le balene, che in quell’area “passano” frequentemente. Ma la famiglia Marsh, che vive sulla costa di fronte alla colonia che ha fondato e custodisce, non ci sta. E conta sulla preziosa collaborazione del simpatico cagnone bianco, pasticcione come guardiano di galline e una specie di calamità per il paese, ma perfetto nel suo istinto di protezione nei confronti dei pinguini. Tenerezza, divertimento, leggerezza e amore gli uni per gli altri, per la natura e le sue creature caratterizzano questa dolce commedia, armoniosa nella sua evoluzione narrativa e piacevole per la cura delle immagini. La storia raccontata è vera, e parla di una famiglia, i Marsh (il padre Allan “Swampy”, vedovo, la figlia Emily e la nipote Olivia, oltre naturalmente all’eroe della vicenda, il maremmano Oddball, nella versione italiana Giotto) difensori e paladini della colonia di pinguini minori ospitata in una riserva naturale a Middle Island, piccola isola sulla costa Australiana. Non solo perché ne sono amorevoli custodi, ma per onorare la memoria della fondatrice, la moglie scomparsa di Allan. I protagonisti del film, umani e animali, dunque, esistono, in una realtà che appare quasi fiabesca, così come esiste davvero una colonia di pinguini minori che ha rischiato l’estinzione sull’isolotto oltre il piccolo canale di fronte a Warrnambool, tranquilla cittadina sulla costa australiana, nello Stato di Victoria.

Giotto, l’amico dei pinguini

Yaya e Lennie, The Walking Liberty
Titolo originale: The Walking Liberty
Regia: Alessandro Rak
Cast: Ciro Priello, Cecilia Balestrieri, Lina Sastri, Francesco Pannofino, Massimiliano Gallo
Produzione: Italia, 2021
Durata: 110’
Genere: animazione
In un futuro imprecisato, in cui la natura si è riappropriata della Terra dopo una misterioso sconvolgimento, una ragazza dal temperamento ribelle, Yaya, e il “gigante buono” Lennie si aggirano nella giungla, cercando di essere all’altezza del sogno di libertà della scomparsa madre adottiva, una corsara nell’anima. Nel loro peregrinare affronteranno insidie di ogni tipo, incontreranno personaggi particolari, ma soprattutto dovranno difendersi dalla minaccia dell’Istituzione, una ricostituita società militare che intende ripristinare con la violenza l’ordine di un tempo. Yaya e Lennie parla una lingua facile da comprendere, in un periodo storico in cui i cambiamenti climatici favoriscono il timore di una catastrofe ambientale e la libertà sta subendo le limitazioni dettate dalla pandemia. D’altro canto, la ricerca da parte degli adolescenti del loro posto in un mondo che della giungla ha spesso i connotati, è caratteristica ricorrente nel tempo, al di là dell’attualità. I due coraggiosi protagonisti sono spiriti indipendenti che vivono nella natura, ne amano la forza senza regole e sono cresciuti assorbendo gli ideali di una madre adottiva sognatrice e fuori dagli schemi. Yaya è una quindicenne dal carattere ruvido e dallo spirito indomito e Lennie è un giovane uomo alto più di due metri, affetto da un ritardo mentale. Uniti da un legame profondo si prendono cura l’uno dell’altro, in un Pianeta – Jungla pieno di insidie ma anche di libertà, cui i due giovani non intendono assolutamente rinunciare. Il loro obbiettivo è raggiungere una mirabolante “terra della musica” (che ricorda la matrice partenopea…) ma nel frattempo, come gli altri sopravvissuti, si arrangiano come possono. Ogni giorno affrontano vari pericoli, ma soprattutto le persecuzioni dell’Istituzione, un’organizzazione militare, simbolo di una violenta dittatura umana, contrapposta a quella gentile della natura, che pattuglia la giungla per catturare i ribelli e riportarli all’ordine, in una specie di pauroso ecomostro ricostruito che ricorda molto Metropolis. E sottolinea quanto sia difficile, per l’umanità, imparare dai propri errori. Ma la libertà in marcia è difficile da fermare.

Yaya e Lennie, The Walking Liberty

Little Bird
Regia, riprese e montaggio: Riccardo Di Gerlando
Cast: Lorenzo Di Gerlando
Produzione: Italia, 2021
Durata: 0,58”
Genere: cortometraggio
Un piccolo, meraviglioso film “fatto in casa” durante il lockdown. Quando un regista di talento e un attore in erba che ha già raccolto l’eredità di famiglia, ovvero l’amore per il cinema, si ritrovano a sognare insieme, nascono opere come “Little Bird”. Riccardo e Lorenzo Di Gerlando, un padre dietro la telecamere e il figlio di quattro anni nei panni di attore, interpretano la forzata clausura da Covid con una tenera simbologia. Un uccellino in una gabbia di carta, disegnato dal bambino, prende vita e vola via, coloratissimo e libero. Meno di un minuto di pura poesia e voglia di vivere, intriso della speranza che prima o poi tutto finirà per il meglio. Un concetto espresso anche in un altro mini cortometraggio “home made” “#AndraTuttoBene”, realizzato utilizzando filmati di repertorio in bianco e nero. E un bimbo, per esprimere le sue emozioni disegna con le matite i protagonisti del mondo che ha finora conosciuto nella sua ancora breve vita, li ritaglia e poi li unisce in un girotondo che evoca risate, voci e allegria giocosa, e tutto torna a colori.

Little Bird

Ipermostro
Regia, sceneggiatura: Riccardo Di Gerlando
Aiuto regia, fotografia: Giancarlo Pidutti
Assistente alla regia, operatore di macchina: Marco Di Gerlando
Cast: gli allievi della scuola primaria Ferraironi di Triora
Produzione: Italia, 2020
Durata: 5’
Genere: cortometraggio
«Una vecchia leggenda narra che, disperso tra i monti, sorgeva un arcano e silenzioso paese, conosciuto a pochi. Tra quelle fredde ed antiche mure si contavano pochissimi abitanti…Pochi sanno che i mostri della Universal Picture, un tempo conosciuti per spaventare la gente al cinema, prima di essere mestamente dimenticati dalla modernità, nascosero proprio in questa misteriosa terra i loro figli, con la speranza di regalare loro un po’ di quiete. Questo, fino a quando non si udì quella terrificante notizia…». Con queste parole, che sembrano il preludio di una fiaba dalle tinte fosche, si apre il cortometraggio, una storia spaventosa, il cui finale a sorpresa lasciamo al piacere dello spettatore. Quando parliamo di film dell’orrore, pensiamo a una fascia di pubblico che va dagli adolescenti ai più maturi, anche se sappiamo che la paura esercita un fascino particolare sui bambini. Allora, il cinema horror può incontrare gli spettatori più piccoli? La risposta è sì, se sono proprio loro a esserne protagonisti. Sono infatti i bambini, a interpretare in questo affascinante corto di Riccardo Di Gerlando i più famosi mostri della Universal Picture. A vestire i panni terrificanti della Mummia, dell’Uomo Lupo, di Dracula, di Frankenstein e consorte, del Mostro della Laguna Nera, dell’Uomo Invisibile, i giovanissimi alunni della Scuola Primaria Ferraironi Triora IC Taggia. La tematica in realtà è di matrice esistenzialista, seppure con sfumature ironiche, con una morale profonda. Spiega il regista: «I bambini si sono divertiti tantissimo. Abbiamo fatto con loro didattica cinematografica e guardato i film con tutti i mostri della Universal Picture, dalla Mummia a Dracula, quindi abbiamo scritto il cortometraggio con finalità educativa e riflessiva, soprattutto per i più piccoli, coinvolgendo tutti i bimbi della scuola. Abbiamo girato nel periodo pre Covid e poi l’ho montato. Rispecchia le atmosfere horror gotiche degli anni ’40. Sta funzionando bene nei festival». Tanto bene da essere finalista in uno dei più prestigiosi, il Giffoni, nella sezione “School Experience”. Il progetto è stato realizzato proprio nel paese delle Streghe: in prima linea le maestre Gianna Ozenda e Anna Maria Mandica e Riccardo Di Gerlando che, con la sua associazione ZuccherArte Ponente, da molti anni collabora con la scuola dell’alta Valle Argentina. Il doppiatore professionista Simone Latini è la voce fuori campo, il make credibile e pieno di atmosfera è di Lindy Lima. L’operatore e visual effect è stato Marco Di Gerlando e le musiche originali sono del musicista Matteo Consoli. La scenografia è stata realizzata dall’insegnante della scuola primaria Ferraironi Gianna Ozenda. Dalla collaborazione tra Riccardo Di Gerlando, ZuccherArte e la Scuola Ferraironi era nato anche un altro bellissimo corto che ha raccolto una messe di premi e riconoscimenti: il delicato “Perfection”.

Ipermostro

Ospiti Alessandro Rak e Riccardo Di Gerlando. Alessandro Rak, fumettista, animatore e regista. Nasce a Napoli, nel 1977, e disegna da sempre. Figlio, anzi, nipote d’arte (suo zio è Michele Rak, professore, scrittore, umanista e comunicatore di cultura) vive e lavora nei Quartieri Spagnoli partenopei. Il suo percorso artistico parte dal fumetto e dall’illustrazione per poi approdare all’animazione, che studia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo il diploma comincia a insegnare illustrazione presso la Scuola Italiana di Comix e nel 2001 dà avvio a una proficua collaborazione con l’amico e collega Andrea Scoppetta. Tra il 2001 e il 2011 realizza mostre d’arte presso la Not Gallery, pubblica fumetti e libri illustrati tra cui “Ark” (Grifo edizioni), “Bye Bye Jazz” (Lavieri), “A Skeleton Story” (GG Studio) e lo storyboard per il film “La volpe a tre zampe” di Sandro Dionisio. Direttore artistico e characters designer di diversi progetti di animazione – come lo special TV “Il piccolo Sansereno e il mistero dell’uovo di Virgilio” e i videoclip di “Kanzone su Londra” dei 24 Grana e di ‘”O sciore e ‘o viento” dei Foja – ha firmato la sigla di “Cartoons on the Bay” 2014. “L’Arte della Felicità” è il suo primo lungometraggio animato, in collaborazione con MAD Enterteainment, Rai Cinema e Cinecittà Luce. Il film ha aperto la 28° Settimana della Critica della 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e ha vinto il Premio Arca Cinema Giovani e la Menzione Speciale della FEDIC come Miglior Film Italiano a Venezia, il Premio come Migliore Opera Prima al Raindance Film Festival 2013 di Londra, il Premio del Pubblico ad Anima 2014 – International Animation Film Festival of Bruxelles, Il Ciak d’Oro 2014 Bello & Invisibile e il Premio come Miglior Film all’ Expotoons 2014 di Buenos Aires. Nel 2017 ha girato il suo secondo film d’animazione, il visionario “Gatta Cenerentola”, in collaborazione con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, ispirato all’omonima fiaba di Giambattista Basile e all’opera teatrale di Roberto De Simone. Un altro grande successo della casa di produzione partenopea MAD Entertainment, proiettato al Festival del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Il film è stato anche in gara per partecipare ai premi Oscar 2018, nella categoria film d’animazione, ma non è rientrato nella cinquina finale. “Gatta Cenerentola” ha avuto 7 candidature ai David di Donatello 2018, vincendo due premi per il miglior produttore (Luciano Stella e Maria Carolina Terzi) e per i migliori effetti speciali visivi (MAD Entertainment). Tra gli altri premi: nel 2017 alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Premio Speciale “Francesco Pasinetti”, Premio Future Film Festival Digital Award (menzione speciale), Premio Mouse D’Argento, Premio Open; a Noir in Festival Premio Caligari. Nel 2018 Ciak d’oro per il miglior produttore, Nastro d’argento per la qualità, l’innovazione e il coraggio produttivo. E infine, dopo tre anni, la sua opera più recente, anzi, recentissima: “Yaya e Lennie –The Walking Liberty” (come i precedenti, prodotto da MAD Entertainment) uscita al cinema come evento speciale, dal 4 al 7 novembre scorsi. E presentato con gioia e orgoglio dal nostro Ponente Film Fest. Una storia straordinaria, una favola green che racconta di un mondo salvato dai ragazzini, che in una Napoli post-apocalittica cercano di vivere liberi. In pochi giorni ha già ricevuto applausi e consensi al festival di Locarno ed è stato appena scelto tra i 18 film italiani in corsa per rappresentare l’Italia all’Oscar.

Riccardo Di Gerlando nasce a Sanremo il 6 novembre 1980, con il fratello Marco, entrambi destinati a un brillante futuro dietro la macchina da presa. Educatore, regista, video arte terapista, si è diplomato in regia cinematografica alla Sdac di Genova, e poi laureato al Dams di Imperia con una tesi sulla disabilità nel Cinema. È presidente dell’associazione culturale Sanremo Cinema, con la quale, fin da giovanissimo, ha diretto accanto al fratello Marco numerosi cortometraggi, vincendo oltre cento premi in festival nazionali ed internazionali. Dal 2009 lavora come animatore sociale presso il centro diurno Anffas Onlus Sanremo. Ha realizzato numerosissimi cortometraggi con attori diversamente abili (“33 giri”, “L’amore incompreso”, “Franka Stain”, “Controcorrente”, “Pinnocchio”, “A regola d’arte”, “Perfection”) ottenendo un gran numero di riconoscimenti, selezioni e premi a livello internazionale. L’ultimo lavoro è “Seife” (sapone, in tedesco) un corto di 5’ sull’Aktion T4, il nome del programma nazista di eutanasia che prevedeva in Germania lo sterminio delle persone con disabilità. Nel 2017 gli viene conferito dalla città di Sanremo il Premio alla cultura. Dallo stesso anno collabora con ZuccherArte di Genova nella conduzione di laboratori di Cinema per bambini e ragazzi, e dal 2018 è referente dell’Associazione nel ponente ligure.

Ingresso gratuito con green pass obbligatorio. Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Direzione generale Cinema e audiovisivo-Ministero della Cultura, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Liguria, Società Dante Alighieri-Comitato di Cipro, Diocesi di Ventimiglia e Sanremo, Provincia di Imperia, Città di Bordighera, S.I.A.E., Genova Liguria Film Commission, CONADI. Con il contributo di: Direzione Generale Cinema e audiovisivo-Ministero della Cultura, Regione Liguria e Città di Bordighera. Partner, Skull Joke Productions e ZuccherArte. I premi sono offerti da Presidenza Camera dei Deputati, Presidenza del Senato, Genova Liguria Film Commission, Città di Bordighera, CONADI.

Ponente International Film Festival nasce nel 2015, dopo un percorso che ha portato l’organizzatore — l’Associazione Culturale Decima Musa — dalle prime rassegne dedicate ai musical fino al 2014, a sperimentarsi con Mediterraneo, un festival/rassegna dedicato alle produzioni del bacino dell’omonimo mare, proiettando film prodotti da soggetti europei, nord africani, mediorientali e balcanici. Dopo aver cambiato nome, Ponente Film Fest, per ampliare quanto già fatto con Mediterraneo, il Festival ha applicato lo stesso stile e sguardo degli anni passati, ma con l’intenzione di strutturare meglio la proposta su tappe annuali, e importante è la volontà di coinvolgere il territorio del Ponente Ligure con questa iniziativa. Oggi, ormai collaudati anche nella priorità dedicata al pubblico più giovane, ci ripresentiamo con tanto entusiasmo.

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