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Il volumetto

A Bordighera la presentazione di “Le mie badanti” di Agnese Molinaro

Il libro scritto in tono leggero e talvolta ironico racconta l’esperienza dell’autrice con le badanti che si sono avvicendate in questi anni nell’assistenza a suo fratello e a sua sorella, entrambi affetti da patologie che li rendono non autosufficienti

 "Le mie badanti" di Agnese Molinaro

Bordighera. Nella chiesa evangelica Valdese, il 12 novembre alle 18, verrà presentato “Le mie badanti” di Agnese Molinaro, End Edizioni. Interviene Ersilia Ferrante, avvocato.

Il libro scritto in tono leggero e talvolta ironico racconta l’esperienza dell’autrice con le badanti che si sono avvicendate in questi anni nell’assistenza a suo fratello e a sua sorella, entrambi affetti da patologie che li rendono non autosufficienti. Si tratta di un vero e proprio omaggio al lavoro di cura prestato dalle badanti diventate parte integrante della famiglia Molinaro, anche se in taluni casi per periodi limitati.

Il volumetto si compone di undici ritratti di badanti tratteggiati con affetto e simpatia e ripercorre la vicenda autobiografica dell’autrice, diventata tutrice legale dei suoi fratelli. Le riflessioni di due psicologhe sull’esperienza di Agnese consentono di comprendere con precisione cosa significa essere un caregiver familiare e allargano la visione al carico mentale e emotivo a cui sono sottoposte le persone che si occupano di familiari bisognosi di cura costante. Due contributi importanti, presenti nella pubblicazione, sono firmati dalla responsabile nazionale della Cgil Luciana Mastrocola, da anni impegnata a tutelare i diritti professionali delle donne e dei pochi uomini che prestano servizi domestici di accudimento, e dal Collegio delle assistenti sociali della Valle d’Aosta che trattano brevemente il tema della collaborazione tra assistenti personali (le badanti) e i servizi sociali pubblici.

L’introduzione è di Gianni Nuti. Il libro è arricchito da 14 illustrazioni di Franco Grobberio. L’autrice vive a Dolceacqua da 12 anni. In Valle d’Aosta è stata per oltre 20 anni attrice, regista e organizzatrice di eventi culturali. Ha lavorato per 10 anni alla rivista pedagogica L’Ecole valdotaine. Insegna alla scuola primaria di Apricale. Nel ponente ligure ha collaborato al progetto culturale del cinema Cristallo a Dolceacqua.

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