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Ventimiglia, divieto di bivacco e tolleranza zero: le ordinanze di Scullino - Riviera24
Gli interventi

Ventimiglia, divieto di bivacco e tolleranza zero: le ordinanze di Scullino

«Daremo accoglienza a chi ne ha davvero bisogno, basta però con ogni comportamento fuori dalle regole di civile convivenza»

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Ventimiglia. «Con la mia Giunta, sentita in precedenza la maggioranza, abbiamo definito i termini essenziali delle tre ordinanze che se valutate preventivamente in senso favorevole dalla Prefettura, sono pronte a firmare.
Con tutta la mia giunta e maggioranza riteniamo sia necessario, nel rispetto del principio di proporzionalità e di adeguatezza, porre in essere tutte le azioni di contenimento idonee ad evitare la formazione di stazionamenti abusivi di migranti, con l’obiettivo di vedere ridotti tutti i fenomeni che sono riconducibili in termini di minaccia alla convivenza civile e alla percezione di sicurezza dei cittadini. Tolleranza zero verso chi crede di potersi comportare in modo incivile e violento, daremo invece accoglienza a chi ne ha davvero bisogno. Per l’accoglienza i miei uffici hanno avuto mandato di iniziare le consultazioni delle associazioni presenti sul territorio per concordare un iter condiviso e umanitario» – dichiara il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino.

«Basta però con ogni comportamento fuori dalle regole di civile convivenza, non si tollererà più l’illecita occupazione di spazi pubblici anche con strutture provvisorie atte a ricovero di fortuna o giaciglio notturno, fonte di minaccia per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, spesso veicolo di attività illecite come l’accattonaggio, saremo assolutamente severi verso gli atti di violenza legati all’abuso di alcool o di sostanze stupefacenti e la tratta di essere umani. Le problematiche di degrado di alcune aree – continua il sindaco Scullino – sono legate principalmente alla presenza di un substrato sociale formato da persone, spesso senza fissa dimora e prive di occupazioni lavorative lecite che occupano il tempo consumando all’aperto ed in aree di pubblico bevande alcooliche in modo smodato ed indecente, occupando gli spazi pubblici anche per molto tempo, sedendosi al suolo o stazionando davanti ad attività commerciali, rivelandosi talvolta d’intralcio al transito delle persone ed agli accessi delle attività commerciali, tutto questo non sarà più accettato dopo l’entrata in vigore delle nuove ordinanze. E’ evidente e comprovato che il consumo smodato di alcool comporta conseguenze negative per quanto riguarda la salute di chi lo assume ma è spesso accompagnato da atteggiamenti e comportamenti che sfociano, soventemente, in una tendenziale aggressività verso gli altri. Oggi abbiamo mandato alla Prefettura le tre ordinanze per la preventiva valutazione tecnico giuridica, la collaborazione con la Prefettura è massima, come lo è con il nuovo questore e colonnello dei carabinieri, come con tutte le altre forze dell’ordine».

«E’ ferma intenzione della mia maggioranza – conclude il sindaco Scullino – sancire:
– il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in area pubblica e/o aperta al pubblico, ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate ( i pubblici esercizi per la somministrazione di cibi e bevande, le aree di loro pertinenza compresi i dehors e le attività artigianali per la vendita di prodotti alimentari limitatamente al consumo sul posto), ogni giorno, dalle 00 alle 24, con la sola eccezione a favore dei turisti e di chi vuole consumare un pranzo frugale, dalle 11.30 alle ore 15. Nelle fascia in cui vigerà il divieto sarà solo consentito il trasporto delle bevande alcoliche da parte dei soggetti autorizzati alla vendita e per il tragitto dal luogo di acquisto sino alla propria residenza;
– la vendita di alcolici da asporto, escluso la consegna a domicilio e il consumo nei locali autorizzati, sarà vietata dalle 22 sino alle 8;
– il divieto di bivacco, l’occupazione delle panchine in modo improprio (sdraiarsi, insudiciare le stesse anche poggiandovi i piedi, dormire e accatastare zaini, borse, sacchi e valigie), l’accatastamento di materiale atto a creare giaciglio (materassi, cartoni, tende e di ogni altro oggetto che arrechi degrado e disordine), nelle aree sotto indicate:
– Aree in cui insistono scuole, plessi scolastici, sportivi;
– Aree in cui insistono musei, complessi monumentali, luoghi di culto e relative pertinenze;
– Stazione Ferroviaria e aree adibite alla sosta del trasporto locale;
– Presidi sanitari;
– Aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli;
– Aree Cimiteriali;
– Aree verdi cittadine;
– Aree ciclopedonali;
– Lungo mare e lungo fiume;
– Centri commerciali;
– Mercati ambulanti ed in sede fissa;
– Via Tenda;
– Piazzale Tenda
– Piazza Cesare Battisti;
– Piazza della Libertà;
– Piazza Marconi;
– Piazza della Cattedrale;
– Area Funtanin;
– Via della Repubblica;
– Area fontana del Putto;
– Via Roma (tratto da via Mazzini a via Bligny);
– Piazzetta Falcone e Borsellino e Agenti delle Scorte;
– Piazza Costituente e Zona Borgo;
– Piazza Bassi;
– Piazza Pertini;
– Piazza XX Settembre;
– Passeggiata Marconi
– Spiagge pubbliche;
– Via Gramsci
– Area Greto del Fiume Roya
Questi sono solo alcuni degli interventi che abbiamo pensato di attuare».

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