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Taggia, un bando regionale per ricostruire il ponte di Meosu - Riviera24
La possibilità

Taggia, un bando regionale per ricostruire il ponte di Meosu

Durante la tempesta Alex del 2-3 ottobre 2020 la struttura che passava, in quella zona, il torrente Argentina era crollata, spazzata via dalla furia degli elementi

riviera24 - ponte meosu crollato guado

Taggia. Dopo più di un anno si avvicina per la comunità di località Meosu il giorno nel quale uscirà dall’isolamento. Durante la tempesta Alex del 2-3 ottobre 2020 il ponte che passava, in quella zona, il torrente Argentina era crollato, spazzato via dalla furia degli elementi. Da allora diversi residenti sono costantemente costretti a improvvisare guadi, carrucole e passerelle per varcare il corso d’acqua. Oltre a loro ci sono anche alcune aziende agricole, nonché qualche turista straniero che lì ha la casa vacanze, tutti nelle stesse condizioni. La settimana scorsa a Meosu era arrivato Capitan Ventosa, dalla redazione di Striscia la Notizia, per testimoniare il disagio delle persone coinvolte.

Il ponte in questione si trovava sul confine del territorio comunale tabiese con quello di Badalucco. Da subito si era pensato di sostituirlo con un ponte militare modulare tipo “Bailey”, ma la zona dove avrebbe dovuto sorgere è considerata idrogeologicamente “rossa” e non se ne era fatto più niente. Nel luglio scorso poi, era stato approvato, da parte del Comune, un progetto per una strada alternativa passante per località Fraitusa. Qui però a mancare per adesso sono i soldi (circa 600 mila euro).

Per ovviare a questa situazione il comune di Taggia insieme a quello di Badalucco, a inizio mese, ha deciso di partecipare ad un bando regionale, destinato ai territori vittime di eventi alluvionali, per poter ottenere i fondi (circa 70.000 euro) destinati alla realizzazione di una passerella pedonale d’assi continua (“ponte tibetano”), tra la provinciale SP 548 della Valle Argentina e la strada isolata in modo tale da garantire l’accesso alla zona interessata, in attesa della realizzazione
dell’opera primaria che richiederà, comunque, tempi più lunghi.

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