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Il caso

Direttore non vaccinato, chiuso il centro trasfusionale della Croce Rossa di Ventimiglia

Il medico: «Non sono un no-vax, ma ho remore personali per cui non intendo fare il vaccino»

Centro Raccolta Sangue

Ventimiglia. I donatori di sangue a Ventimiglia hanno perso, almeno momentaneamente, un punto di riferimento: il dottor Carlo Bonino, che da anni ricopre l’incarico di direttore responsabile del centro trasfusionale della Croce Rossa di via Dante, nella città di confine, è stato infatti sospeso dall’Asl per non essersi vaccinato contro il Covid-19 e, di conseguenza, il centro è stato chiuso.

Bonino, 80 anni, non è un “no vax”: «Non ho nulla contro i vaccini – dichiara – Ma temo che questo vaccino possa avere effetti collaterali su di me, per alcuni miei problemi di salute». Per questo, il medico ha lavorato finché ha potuto nel centro della Croce Rossa, affrontando tutto il periodo dell’emergenza Covid, incrementando tra l’altro notevolmente il numero di donazioni, senza che si verificassero problemi di alcun tipo. E avrebbe continuato anche a farlo. Ma nei giorni scorsi il medico ha ricevuto una raccomandata, a firma del dottor Marco Mela (dirigente del settore Igiene e Sanità Pubblica), con la quale viene comunicata l’inadempienza all’obbligo vaccinale che comporta la sospensione «diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano in qualsiasi altra forma il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2». Non una sospensione formale, precisa l’Asl, che come da normativa è a carico del datore di lavoro, ma una presa d’atto della mancata vaccinazione che l’azienda sanitaria ha inviato a tutti gli operatori sanitari che esercitano in provincia di Imperia, siano essi dipendenti diretti o meno.

La sospensione è valida fino al 31 dicembre e quindi, se lo stato di emergenza non sarà prorogato, dal prossimo gennaio il medico potrebbe ricoprire nuovamente il proprio incarico, «anche se mi sto abituando a fare il pensionato, che prima non avevo mai fatto», dice Bonino. Ortopedico in pensione dal 2001 dopo una lunga carriera negli ospedali della provincia di Imperia, il dottor Bonino nel mese di settembre era stato premiato con una medaglia d’oro dall’Ordine dei Medici della provincia di Imperia, per i cinquant’anni di professione medica in segno di riconoscimento per la lunga attività svolta sempre con dedizione e passione per la professione.

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