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Decreto Infrastrutture, Volpi: «Su trattativa autostrade e pedaggi il governo si conferma forte con i deboli ma debole con i forti» - Riviera24
Il commento

Decreto Infrastrutture, Volpi: «Su trattativa autostrade e pedaggi il governo si conferma forte con i deboli ma debole con i forti»

«Bocciato nostro ordine del giorno. Il Governo intende proseguire con il folle acquisto a titolo oneroso e a prezzo "fuori mercato" delle quote azionarie di Aspi»

riviera24 - Leda Volpi

Sanremo. «Durante la discussione alla Camera del Decreto Infrastrutture Noi di Alternativa C’è abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere con forza di rigettare le proposte di accordo con Aspi e procedere alla risoluzione della convenzione e quindi all’estinzione anticipata del rapporto concessorio con successiva nazionalizzazione di circa 3000 chilometri di rete autostradale. Ci sembra assurdo che a chi ha disatteso i suoi impegni contrattuali fino al punto di causare il crollo di un ponte venga data la possibilità di dileguarsi con una buonuscita miliardaria e per questo resteremo sempre dalla parte delle vittime. Purtroppo questo ordine del giorno è stato bocciato! Il Governo intende proseguire con il folle acquisto a titolo oneroso e a prezzo “fuori mercato” delle quote azionarie di ASPI: ha dato parere contrario e tutta la maggioranza compatta ha votato contro l’odg assecondando il Governo dei peggiori, forte con i deboli ma debole con i forti. Non a caso il governo Draghi continua a vessare i cittadini tagliando pensioni, scuola, sanità pubblica, reddito di cittadinanza, Superbonus 110% e scaricando sui cittadini gli aumenti dei prezzi di energia e materie prime. Il governo intende perciò sborsare 10 miliardi di euro che entreranno nelle casse del colosso Atlantia quando avrebbero potuto alleggerire le bollette degli italiani» – dice l’onorevole Leda Volpi (L’Alternativa C’é).

«Oltre alla questione Aspi, nel Decreto in Aula in questi giorni si sta delineando una nuova società pubblica gestita in house dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, una sorta di “Anas 2.0” alla quale saranno conferiti circa 400 km di tratte autostradali ma i cui contorni giuridici inseriti nel decreto sono molto vaghi e temiamo che potrà in futuro applicare nuove tariffe autostradali dove oggi non ci sono. Abbiamo presentato perciò alcuni ordini del giorno per assicurare ai cittadini che non si applicheranno pedaggi dove oggi non sono previsti e che non ci saranno nuove privatizzazioni, in tutta Italia. Tra le numerose tratte per le quali abbiamo chiesto rassicurazione che non verranno messe a tariffazione abbiamo incluso per la Liguria il percorso della strada statale via Aurelia e i percorsi autostradali tra i caselli di Albisola e Celle Ligure -per il quale ho presentato un odg a mia prima firma- tra Varazze e Arenzano, tra Ovada e Masone, tra i caselli di Prà-Aeroporto, Prà-Pegli e Pegli-Aeroporto, e tra i caselli di Genova ovest-Bolzaneto e Genova-Aeroporto. Tali odg sono stati accolti ma solo come “raccomandazione”: il Governo non se la sente di impegnarsi neanche su questo!» – afferma l’onorevole Leda Volpi (L’Alternativa C’é).

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