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Le regole

Da venerdì 15 ottobre scatta l’obbligo green pass sul lavoro, la situazione nei Comuni dell’Imperiese

Sindaci pronti a far rispettare le regole: Diano Marina pensa a installare tornelli, per il sindaco di Imperia «si arriverà a obbligo vaccinale»

Riviera24- green pass

Sanremo. Da venerdì 15 ottobre sarà obbligatorio essere in possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, siano essi gli enti pubblici che privati. Al momento non si conoscono ancora le indicazioni generali che il premier Mario Draghi dovrebbe firmare, a breve, sotto forma di un Dpcm che spieghi le modalità dei controlli per i possessori del lasciapassare, sia nell’ambito della pubblica amministrazione sia nelle aziende.

Di sicuro, però, c’è la fermezza del Governo su quanto già stabilito, ovvero sui tempi di validità del passaporto verde che per chi esegue i tamponi non cambiano e restano di 48 ore con test rapido e 72 con molecolare. Dunque nessuna ‘deroga’ o modifica delle regole all’ultimo minuto e quindi ai non vaccinati (esenti con certificato esclusi) toccherà adeguarsi.

Molte difficoltà potrebbero spuntate nei cantieri o ditte in appalto, visto che chi è privo di pass potrebbe bloccare l’andamento di una determinata catena di lavori. Resta inoltre aperta la questione dei lavoratori stranieri – in particolare dell’Est – vaccinati con Sputnik: siero non riconosciuto dall’Ema.

La provincia di Imperia, come il resto d’Italia, dovrà adeguarsi alle decisioni governative. Tutto sembra essere pronto, o quasi, almeno nel pubblico, con i sindaci che hanno già dato mandato ai propri dirigenti di predisporre i controlli.

«È una disposizione che mi trova favorevole e che applicheremo alla regola – dichiara, senza usare mezzi termini, il sindaco di Imperia Claudio Scajola -. Avevo predisposto, un mese fa, un’ordinanza analoga perché sono convinto che dalle Istituzioni debba emergere un messaggio chiaro, libero da ogni ambiguità: il vaccino è lo strumento che ci sta permettendo di uscire dal dramma della pandemia. Il Governo ha scelto lo strumento del green pass, estendendolo man mano, come spinta gentile a vaccinarsi». «Io sono per l’obbligo vaccinale e credo che ci arriveremo – aggiunge l’ex ministro e attuale primo cittadino -. Per quanto riguarda i controlli in Comune non ho particolari preoccupazioni. Ancora di recente, al convegno sulle infrastrutture nella Sala Consiliare, il controllo del green pass è avvenuto all’ingresso con celerità e senza intoppi».

A Ventimiglia, il sindaco Gaetano Scullino si dichiara pronto «ad effettuare i controlli sul possesso del green pass per i dipendenti e i fornitori dell’Ente». Il rispetto delle regole, imposte dal governo Draghi per debellare la pandemia da Covid-19, sarà  garantito dal segretario generale Monica Di Marco, incaricata dal primo cittadino di garantire anche il rispetto delle procedure e della privacy. «Tutti i dipendenti comunali sono stati avvisati con una circolare», fa sapere l’amministrazione. A palazzo dovrebbero essere circa quindici i dipendenti che non si sono vaccinati e che, specifica l’ente, «potranno entrare in Comune solo se in possesso di test negativo». «Per chi non si adegua, rispetteremo naturalmente la legge – conclude Scullino – Quindi il dipendente sprovvisto di un lascia passare non potrà accedere al posto di lavoro e sarà considerato assente non giustificato, e sino al 31 dicembre 2021 non percepirà stipendio. Non sarà consentito lo smart working quale giustificativo dell’essere non vaccinato e quindi aggirare l’ostacolo rimanendo a lavorare da casa».

Anche a Vallecrosia sarà il segretario comunale a verificare che vengano attuati i controlli sui possessori di certificato verde, sia che questo sia stato ottenuto tramite vaccinazione che con il tampone. «Saremo sicuramente rispettosi del decreto, siamo in attesa che esca e che chiarisca le linee guida – dichiara il sindaco Armando Biasi -. Ritengo che come avviene per il privato, dove ci sono sanzioni per chi non rispetta il decreto, nel pubblico, ancor di più, vada dato il buon esempio. Per cui è giusto che al segretario comunale venga dato mandato di essere irreprensibile con chi non si adegua». «Se oggi non siamo in lockdown e le attività produttive sono in essere – aggiunge Biasi – E’ perché una buona parte della popolazione si è sacrificata a farsi il vaccino e va rispettata». Nel Comune di Vallecrosia a non essersi sottoposto a vaccinazione anti Covid-19 è circa il 15 per cento dei dipendenti.

Anche il comune di Santo Stefano al Mare e il sindaco Marcello Pallini hanno le idee chiare sull’attuazione della normativa: «Tutti i dipendenti sono in regola con il green pass e tutti gli amministratori si sono adeguati alle norme. La sicurezza sul lavoro e il rispetto dei cittadini sono primari su tutte le possibili idee».

«Nel momento in cui abbiamo una normativa che viene emanata a livello governativo, noi ci dobbiamo adeguare», dichiara il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito. Il primo cittadino della Città delle Palme si dice «convinto che il green pass, come di fatto i risultati hanno dimostrato, abbia ridotto notevolmente le ospedalizzazioni. E se oggi a Sanremo abbiamo soltanto sei ricoverati non è perché la pandemia si è attenuata, infatti in Russia, dove ci sono poche vaccinazioni, muoiono 900 persone al giorno». «Io rispetto in assoluto tutti coloro che hanno deciso di non vaccinarsi – aggiunge Ingenito – La norma dà questa possibilità e quindi è giusto che le persone possano avere il diritto di manifestare e di non vaccinarsi. Nel momento in cui, a livello governativo, dovesse arrivare una norma che imponesse l’obbligo di vaccinazione allora a quel punto ci sarà la necessità di fare ulteriori valutazioni, ma questa non è un’evenienza che possiamo ridurre ad una mera ipotesi».  Cosa cambierà da venerdì? «Dal 15 di ottobre ci saranno dei grossi problemi, sia nelle aziende private che nelle amministrazioni pubbliche – dice il sindaco – Soprattutto i piccoli Comuni, dove ci sono uffici con poco personale e se manca un dipendente non lo si può sostituire». Al momento, secondo una prima stima, a Bordighera a non essersi sottoposto a vaccinazione è il 5-10 per cento del personale comunale. Dal 15 settembre, in totale autonomia, sarà l’Ufficio personale a valutare azioni da intraprendere nei confronti di chi non produrrà il pass sanitario.

A Diano Marina il neo sindaco Cristiano Za Garibaldi annuncia che saranno prese tutte le misure previste dalla normativa «I dirigenti del comune di Diano Marina si sono riuniti con il consulenti, stanno arrivando tutte le circolari relative alle norme, a cui ci atterremo. Utilizzeremo probabilmente una app specifica per individuare i possessori di green pass.» Il sindaco preannuancia anche la possibile presenza di ulteriori misure «All’interno del comune stiamo già organizzando anche un sistema di tornelli con l’individuazione della temperatura corporea, della mascherina e di conseguenza anche del green pass».

Anche Sanremo si allineerà alle decisioni governative. «Siamo pronti a partire con le verifiche necessarie da venerdì, in ottemperanza agli obblighi di legge. Allo stesso modo dovranno fare i privati, e mi auguro ci sia piena assunzione di responsabilità da parte di tutti in questa delicata fase di ripartenza», dichiara il sindaco Alberto Biancheri.
L’organizzazione predisposta dalla segreteria generale del Comune di Sanremo prevede un controllo puntuale tramite gli uscieri, coadiuvato da controlli a campione anche su varie sedi distaccate.

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