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L'accusa

Bandiere pace ed Emergency, Rete Sanremo Solidale: «Comune non ha dato autorizzazione»

«Il progetto non gli avrebbe fatto spendere né un centesimo né un secondo di lavoro dei suoi impiegati, giacché noi avevamo comprato le bandiere e le avremmo portate sul posto per farle sventolare»

comune di sanremo

Sanremo. «Rete Sanremo Solidale denuncia le inadempienze del Comune di Sanremo e della sua amministrazione Rete Sanremo Solidale vuole portare a conoscenza i cittadini e le cittadine delle gravi inadempienze del Comune di Sanremo.

Abbiamo proposto ai comuni di Ventimiglia, Bordighera, Vallecrosia e Sanremo di apporre in sede pubblica le bandiere della pace e di Emergency. Quella della pace per solidarizzare con l’Afghanistan e simboleggiare contrarietà alla guerra, oltre che attenzione a quanto sta avvenendo nel Paese, e quella di Emergency per celebrare la figura di Gino Strada, recentemente deceduto.

Soltanto il comune di Vallecrosia ha risposto velocemente. Gli altri comuni no. Vogliamo aggiungere che tale progetto non avrebbe fatto spendere al comune né un centesimo né un secondo di lavoro dei suoi impiegati, giacché noi avevamo comprato le bandiere e le avremmo portate sul posto per farle sventolare, sarebbe bastata pertanto un’autorizzazione.

Dal Comune di Sanremo questa autorizzazione non è arrivata. Tale conclusione ci delude. Ci delude e ci amareggia giacché l’attuale amministrazione non solo non ha mai l’iniziativa politica di solidarizzare e di dimostrare interesse nei temi non immediatamente rilevanti l’economia cittadina, ma addirittura dimostra di non appoggiare le iniziative delle sue associazioni. Non è la prima volta che accade, purtroppo. Già altre associazioni hanno subito l’assenza o l’opposizione da parte del Comune. Soltanto per citare un caso recente, la proiezione sul G8 organizzata dall’ANPI di Sanremo che è stata immotivatamente annullata all’ultimo momento.

Inoltre anche a noi di Rete Sanremo Solidale era capitato di incontrare l’opposizione dell’amministrazione: l’anno scorso ci siamo mobilitati con grande impegno per la realizzazione di una mostra artistica sulle tematiche dell’agricoltura, delle migrazioni e del lavoro, mobilitando gli artisti visivi della nostra zona (e non) per la realizzazione di opere appositamente preposte. Opere che sono rimaste al buio e che non sono mai state esposte perché il Comune non soltanto non ci ha voluto dare uno spazio per la mostra, ma non ci ha neppure concesso un appuntamento, o di parlare con loro, continuando a procrastinare e a beffarsi di noi.

Dato che tali mancanze le consideriamo oggettivamente gravi, ci sembra utile fare emergere il nome di coloro che in particolar modo si sono beffati di noi: l’assessore Silvana Ormea, che continuava a promettere appuntamenti e un fantomatico appoggio, e la vice sindaco Costanza Pireri, che nel caso delle bandiere aveva promesso di chiamarci, cosa che non ha mai fatto. Questo silenzio è assordante e merita di essere denunciato».

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